Autovelox, multa dopo cinque anni

Sanzione sulla fondovalle Trigno impugnata dal Comitato: il giudice l’annulla

FRESAGRANDINARIA. Nel 2007 incappa nell’autovelox sulla Trignina, nel territorio di Fresagrandinaria, e viene multato. La sanzione di 327 euro notificata da Equitalia, però, arriva 5 anni e due giorni dopo. Il giudice di pace, Alessandra Notaro, accogliendo il ricorso del Comitato antiautovelox, ha annullato la sanzione. Il protagonista, G.D.M., pendolare di San Salvo, tira un sospiro di sollievo.

«Per lui sarebbe stato un colpo durissimo pagare più di 300 euro in un periodo di crisi», dice il presidente del Comitato, Antonio Turdò. L’automobilista, che giura di non avere mai sospettato di essere incappato in un misuratore di velocità, ha ricevuto la richiesta di pagamento da Equitalia. Disperato ha chiesto aiuto a Turdò.

«Dopo la verifica sulla notifica e sull’invio della multa», spiega Turdò, «il Comitato si è accorto che l’ammenda poteva essere dichiarata prescritta perché era arrivata a con 5 anni e due giorni di ritardo». Il 9 maggio scorso la vicenda è finita davanti al giudice di pace che ha accolto le motivazioni del ricorrente e ha annullato la cartella esattoriale.

Due mesi fa Turdò ha portato all’attenzione dell’Osservatorio sulla sicurezza stradale diverse multe lievitate chiedendo provvedimenti. «Il caso più clamoroso è quello di una società di La Spezia che dopo 5 anni ha inviato a un automobilista un’ingiunzione di 1.430 euro, dieci volte più del dovuto», racconta il presidente del Comitato. «La società ha chiesto anche il pignoramento del salario dell’automobilista», dice Turdò. (p.c.)

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