Azienda agricola bruciata Danni per 40 mila euro

Fossacesia, nuove indagini sull’incendio al capannone della Sangro Food Il figlio dei titolari: «Gesto vile, sarebbe stato meglio subire un furto»

FOSSACESIA. «È un gesto vile. Se avessimo subito un furto invece di avere il magazzino incendiato, paradossalmente sarebbe stato meglio». Sono amareggiati i titolari della Sangro Food, l’azienda alimentare di via Fonte delle Cave, a Fossacesia, che lunedì scorso ha subito un attentato incendiario. In oltre trenta anni di attività, prima producendo e trasformando pomodori secchi adesso olive da tavola, non era mai capitata una cosa simile, mai ricevuto minacce o avvertimenti.

«Forse l’obiettivo era arrecarci un danno», provano a spiegarsi il gesto. La scorsa notte il figlio trentunenne dei titolari, Antonello Ciccocioppo, per sicurezza ha dormito nel capannone ferito dalla fiamme. Era questo il “punto debole” dell’azienda. Un lotto distante circa 300 metri dalla sede principale, dove hanno casa anche i proprietari, senza sistemi di sorveglianza, all’ingresso un cancello di ferro e vetro, facile da manomettere e aprire. Da qui sarebbero entrati i malviventi che all’una di notte, tra lunedì e martedì, hanno dato alla fiamme un trattore nel magazzino, dopo averlo cosparso di gasolio. Una tanica di nafta è stata trovata nei pressi dell’area e sequestrata dagli inquirenti.

Gli incendiari avrebbero provato a dare fuoco anche al deposito di fusti di plastica, utilizzati per contenere l’ulivo. Una decina di quintali è andata persa. Le fiamme hanno, poi, incenerito, pareti e pavimento del capannone. Da una prima stima i danni ammontano a circa 40 mila euro. I titolari dell’azienda stanno fornendo ogni informazione utile ai carabinieri che indagano sul rogo doloso, coordinati dalla Procura che ha aperto un’inchiesta. Gli inquirenti escludono che ci sia un nesso con l’altro incendio doloso, avvenuto il sabato precedente, alla stessa ora, ai danni della ditta di autotrasporti Sangro Express di Mozzagrogna.

Stefania Sorge

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