Codici: ormai siamo all’emergenza

Il presidente Alinovi: i cittadini hanno diritto alla sicurezza e a più forze di polizia

VASTO. L’incendio divampato a mezzanotte ai piedi della collina di Montevecchio non è passato inosservato. Le fiamme sono state viste sulla riviera dai residenti e anche da molti turisti. «Possibile che nessuno riesca a fermare questi fenomeni?», chiede l’associazione dei consumatori Codici in una nota. «A Vasto l’emergenza sicurezza ha raggiunto livelli stratosferici. Non è più tollerabile che Vasto continui ad essere definita città tranquilla», scrive il referente del sodalizio, Riccardo Alinovi. «Gli incendi dolosi dovrebbero essere annotati nel taccuino delle autorità preposte come “emergenza”. Quello che accade a Vasto ricorda purtroppo quello che succede a Palermo e Napoli. Non si può più far finta che il problema non esista», insiste il referente dell’associazione.

Alinovi ritiene che anche la polizia municipale dovrebbe essere addestrata a scoraggiare il malvezzo. «Vasto ha bisogno di un presidio fisso di polizia perché la gente perbene che vive qui ha diritto alla serenità e deve sentirsi protetta. La sicurezza cittadina è un argomento che va affrontato e discusso seriamente dalla politica prima che Vasto raggiunga un punto di non ritorno».

Alinovi invita le autorità a individuare le radici del fenomeno e scoprire cosa nascondono i roghi vastesi. «I motivi potrebbero essere tanti. Occorre fare uno sforzo per individuare gli autori e punirli». La magistratura in passato ha scoperto che molti incendi erano collegati all’attività di spaccio. L’operazione antidroga Tramonto portò in carcere decine di persone e diversi indagati erano accusati anche di incendi dolosi. «La gente è poco propensa a collaborare ed è un errore. La città deve essere unita e collaborare con le forze dell’ordine e la magistratura. Vasto deve dare un segnale», insiste Alinovi.(p.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA