Distrutte tutte le colture colpite dalla grandine

Sempre più pesante il resoconto dei danni causati dal maltempo di martedì Perdute le produzioni di uve Chardonnay, pesche, albicocche, ciliegie e ortaggi

LANCIANO. Sono decine gli agricoltori colpiti dalla violenta grandinata di martedì scorso. Le segnalazioni di colture completamente devastate nelle campagne di Serre, Rizzacorno, Colle Campitelli, Castel di Septe, Villa Pasquini, Villa Elce, Sant’Onofrio continuano ad arrivare al consigliere comunale della lista civica “Lanciano nel cuore”, Davide Caporale e alle associazioni di settore, come Cia e Coldiretti.

«Faremo richiesta alla Regione di attivarsi presso il governo per il riconoscimento dello stato di calamità naturale», spiega Tommaso Abbonizio, della Coldiretti, «è ancora presto per fare una stima dei danni, ma in alcuni punti ci sono state perdite del 100% del prodotto, è sicuramente una situazione molto grave». A subire i danni maggiori sono stati soprattutto i vigneti che coprono gran parte dei territori colpiti. La zona della Val di Sangro è particolarmente vocata all’agricoltura e alla viticoltura ed è stata colta in pieno dalla grandinata. La produzione dello Chardonnay, uva considerata una primizia dato che arriva a maturazione proprio in questo periodo, è stata intaccata seriamente: si calcola che tra il 70 e l'80% del prodotto sia andato perduto. Numerosi agricoltori non sono nemmeno coperti da assicurazione.

«In queste zone», spiega ancora Abbonizio, «non si vedeva la grandine da 12 anni, le persone sono state colte completamente alla sprovvista».

«In queste ore stiamo facendo una stima dei danni con i tecnici», spiega Giuseppe Torricella, vicepresidente provinciale della Cia, «ma siamo abbastanza certi che in alcune zone si sono addirittura superati i criteri previsti dalla legge per il riconoscimento di calamità naturale. Ci sono frutteti e campi di ortaggi che sono stati danneggiati di oltre l’80%».

Quel che è certo che la produzione locale di pesche, ciliege, albicocche e ortaggi di stagione crollerà drasticamente. Frutta e prodotti dell’orto sono stati danneggiati a pochi giorni dalla maturazione e dalla raccolta quando mancava poco all’immissione dei prodotti nel mercato.

E risultano danneggiati anche numerosi uliveti. I fiori delle piante sono stati strappati dai rami dalla furia dei chicchi di ghiaccio. Per gli uliveti è difficile capire anche a quanto ammonta il danno dal momento che le assicurazioni prevedono un risarcimento sul frutto danneggiato e non sul fiore.

Grossi disagi anche nel comune di Sant’Eusanio del Sangro. «La zona sulla via per Lanciano e Castel Frentano è stata duramente colpita», racconta il sindaco Raffaele Verratti, «faremo richiesta anche noi alla Regione per attivare lo stato di calamità naturale».

Intanto lunedì nel consiglio comunale di Lanciano si discuterà la mozione presentata dal consigliere Davide Caporale sulla situazione drammatica delle campagne. «Questa gente è disperata», sottolinea Caporale, «bisogna attivarsi urgentemente».

Daria De Laurentiis

©RIPRODUZIONE RISERVATA