VASTO

Due defibrillatori in ricordo di Roberta Smargiassi

Da una vita spezzata tragicamente un gesto per salvare vite umane: così la famiglia ricorda la giovane donna morta in un incidente. Era la moglie di Fabio Di Lello, condannato a 30 anni per aver ucciso l'investitore Italo D'Elisa

VASTO. Da una vita spezzata tragicamente un gesto per salvare vite umane. È ciò che hanno compiuto Michele e Simone Smargiassi, fratelli di Roberta vittima di un investimento di un'auto al semaforo mentre viaggiava a bordo di uno scooter nel luglio dello scorso anno, nel donare al Comune di Vasto due defibrillatori automatici a beneficio dell'intera comunità cittadina. I due strumenti medicali salvavita saranno collocati nel centro storico e a Vasto Marina, luoghi di massima affluenza di residenti e turisti. Dal quell'incidente stradale ne è derivata una scia di morte e dolore con la condanna a 30 anni dalla Corte d'Assise a Lanciano di Fabio Di Lello, 34 anni, accusato dell'omicidio volontario premeditato di Italo D'Elisa (22), avvenuto il primo febbraio scorso davanti ad un bar a Vasto. Di Lello esplose contro il giovane tre colpi di pistola calibro 9, secondo l'accusa per vendicare l'investimento mortale da parte della vittima di sua moglie, Roberta Smargiassi. Per Di Lello è stata riconosciuta la premeditazione. «Siamo convinti - ha dichiarato il sindaco di Vasto Francesco Menna - che il defibrillatore, e il suo utilizzo consapevole a seguito di un'adeguata formazione, possa essere molto utile in situazioni di emergenza. Voglio ringraziare, per aver pensato alla comunità vastese, Michele e Simone Smargiassi che hanno deciso di pensare al bene più prezioso, la sicurezza della vita umana. Un gesto che può rendere più sicura la nostra comunità». La donazione sarà formalizzata con una convenzione il prossimo 21 agosto.