La locandina della iniziative per il 21

ABRUZZO

Genocidio di Rom e Sinti, Orsogna riconosce il Samudaripen

E' il primo comune italiano a rinoscerlo in forma ufficiale. Il 21 gennaio anticipata la Giornata della memoria con  alcuni eventi significativi e il ricordo di Gennaro Spinelli 

ORSOGNA. Orsogna diventa il primo comune a riconoscere  il Samudaripen, il genocidio dei Rom avvenuto tra il ’38 e il ’45 da parte dei nazisti e dei loro alleati. Lo diventa ufficialmente il 17 gennaio quando il consiglio comunale approva il provvedimento con il quale riconosce "fatto storico rilevante" la morte di oltre 500mila rom e sinti  per mano dei Nazifascisti durante la seconda guerra mondiale.

In Abruzzo esiste solo un altro ricordo del Samudaripen (che significa "tutti uccisi") e si trova a Lanciano, dove nel parco delle Memorie, di fronte a Villa Sorge - campo di internamento per sole donne ebree durante la seconda guerra mondiale - si trovano una statua in pietra della Maiella e una targa con la poesia "Aushwitz" in lingua romaní, italiana ed inglese. La stessa poesia, il cui autore è Santino Spinelli, è incisa sul Memorial di Berlino.

Orsogna aderisce così  al progetto "Romheritage" sostenuto dal Consiglio d'Europa e che riconosce e valorizza l'itinerario culturale dei Rom in Europa. Per l'occasione l'amministrazione comunale anticipa al 21 gennaio "la giornata della memoria" (in calendario il 27) e prevede alcuni eventi significativi.

Per ricordare la vita e il ruolo di Gennaro Spinelli, Rom nato nel 1937 ad Orsogna, alle 10 viene apposta una targa. Gennaro Spinelli è stato   un personaggio di spicco nella storia di questo popolo. Durante la guerra, con tutta la sua famiglia, fu deportato ma riuscì a salvarsi e dedicò la sua vita alla difesa dei diritti dei Rom e dei Sinti e alla diffusione della cultura della sua gente. La sua opera viene proseguito oggi dal figlio, Santino Spinelli, apprezzato docente universitario, artista poliedrico e presidente nazionale dell'Associazione Them Romano (Mondo Rom) e suo nipote Gennaro Spinelli, giovane e vulcanico musicista nonché presidente nazionale dell' Unione delle Comunità Romanès in Italia.

Sempre il 21 gennaio alle ore 11 previsto il convegno sul tema "L'importanza della Memoria" nel Teatro Comunale C. De Nardis e al quale, oltre alla famiglia Spinelli, partecipano Enrico Fink, presidente della Comunità Ebraica di Firenze, Noemi Di Segni presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane , con un video comunicato, e il sindaco Ernesto Salerni e ill vice Andrea Marinucci. Modera l'incontro: Silvano Barone caporedattore centrale Rai, presidente Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI). La sera, alle 21,15  sono la musica e l'arte a fare memoria della vita e delle esperienze romanò simchà. Una festa musicale Ebraica-Rom che impegnerà Santino Spinelli che sul palco, con il suo gruppo è Alexian. Esibizione anche di Enrico Fink e i solisti dell'Orchestra multietnica di Arezzo.