Gli studenti eletti entrano in cda, Cus e Senato accademico

1 Giugno 2018

In 9.500 al voto: 360 Gradi prima, battuta Azione universitaria Ma tra le prime due liste il divario si assottiglia sempre di più

CHIETI. Vince ancora una volta la lista di 360 Gradi. Ma Azione Universitaria, di nuovo seconda, questa volta vede ridursi sensibilmente il divario con 360.
Si sono svolte martedì e mercoledì scorso, nelle due sedi della d’Annunzio a Chieti e Pescara, le elezioni universitarie per il rinnovo delle rappresentanze studentesche negli organi centrali. Sono stati rinnovati i 28 membri della Consulta degli studenti, i 2 del Consiglio d’amministrazione, i 4 del Senato accademico, i 2 del Centro universitario sportivo, il rappresentante nella Conferenza Regione Università, quello nel Cda dell’Adsu (Azienda per il diritto allo studio universitario) e i 91 dei Consigli di dipartimento e dei Consigli di corsi di studio.
Si sono sfidate sei liste: 360, Azione universitaria, Lista Aperta, Esap, Innovazione e Futuras. 360 Gradi, la lista nata come politicamente vicina al centrosinistra ma da dieci anni diventata libera e indipendente da logiche di partito e dall’appartenenza politica, va forte soprattutto negli organi centrali. Azione Universitaria, lista politicamente autonoma ma riconducibile ad ambienti politici della ex Alleanza Nazionale, vince soprattutto nei principali corsi di laurea della sede teatina.
«Per noi questo risultato rappresenta una bella soddisfazione, perché significa che abbiamo lavorato bene», dice Alfonso Tricarico, esponente 360, presidente uscente della Consulta degli studenti e neo eletto in Senato, «ci aspettavamo un calo fisiologico, ma, avendo vinto di nuovo le elezioni universitarie, direi che il calo lo abbiamo assorbito bene. All’amministrazione universitaria chiediamo sempre più dignità per la rappresentanza studentesca e di poter lavorare insieme per raggiungere obiettivi comuni a favore degli studenti. A cominciare dall’accessibilità allo studio, che non può essere un privilegio per pochi ma deve essere un diritto per tutti. Con il rettore Sergio Caputi abbiamo un buon feeling e speriamo che si continui su questa strada».
«Abbiamo abbassato notevolmente il distacco con 360 Gradi», ha detto il presidente di A.U. Chieti Pescara Nicola D’Ambrosio, «raggiungendo ben 2.836 voti nei vari corsi di laurea, a un soffio dai 2.980 di 360 Gradi. Alla nuova amministrazione guidata dal rettore Caputi chiediamo di continuare con il lavoro di potenziamento del welfare studentesco già iniziato un anno fa da questa amministrazione universitaria, per rendere ancora più equo il sistema di tassazione degli studenti. Sappiamo che sono stati ereditati pesanti contenziosi, come quello con il Cus, ma siamo fiduciosi nella positiva risoluzione delle controversie».
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