Il borgo terra di nessuno «Certezze su chi abita qui»

Belvedere Romani nel degrado: i residenti chiedono di avviare controlli sulle famiglie negli alloggi e sulle case disabitate diventate rifugio di balordi

VASTO. Il 27 ottobre sono stati svegliati dalle urla di alcuni giovani che sulla strada se le davano di santa ragione. La notte dopo qualcuno ha tranciato di netto il rubinetto della fontana del Belvedere Romani, tant’è che un fiume d’acqua ha invaso il quartiere per tutta la notte.

Il 6 novembre una insegnante è stata scippata della collana mentre usciva dalla chiesa di Santa Filomena in via Anelli dopo la messa del tardo pomeriggio.

Due giorni dopo nel Palazzo Genova Rulli, che una volta ospitava il tribunale, di proprietà della Curia ma da anni in comodato al Comune, sono stati trovati segni di macabri rituali. Il 10 novembre una donna è stata soccorsa dalla polizia mentre veniva malmenata dal fidanzato in via Istonia.

È la cronaca di quanto accaduto solo nell’ultima settimana nella zona del Belvedere Romani, uno dei quartieri più bella della città ammalato purtroppo di degrado.

«Al tramonto c’è il coprifuoco. I pochi vastesi si chiudono in casa. E poco dopo, complice l’alcol, cominciano le furiose litigate, le corse in auto, urla e schiamazzi. Spesso al mattino i resti delle scorribande sono ben visibili. Il problema è che nessuno ormai sa con certezza chi abita in questo quartiere. Chi e quante sono le famiglie che occupano i vecchi appartamenti. Quanti sono gli alloggi disabitati che durante la notte diventano rifugio di balordi, teppisti e malintenzionati», affermano i residenti della zona che, esasperati e preoccupati, hanno deciso di chiedere aiuto anche al presidente dell’Assostampa vastese, Giuseppe Catania.

Invocano l’anonimato. «Perché», ammettono, «abbiamo paura».

Anche per questo chiedono a Catania di farsi portavoce del loro disagio. «Effettivamente sarebbe necessario effettuare non solo un censimento ma controlli periodici per verificare chi abita la nostra parte di città», dice il decano dei giornalisti vastesi incassando la gratitudine delle tante vittime dei furti che ogni notte affliggono la popolazione.

E alcuni carabinieri in pensione, se autorizzati, si offrono di affiancare la polizia municipale e le forze dell’ordine per verifiche quanti sono gli appartamenti sfitti e quanti quelli affittati. A chi sono stati affittati e se i contratti di locazione sono regolari o meno.

«Non siamo certo noi a dover suggerire come fare. Chi di dovere sa come intervenire.Ma è necessario farlo al più presto prima che la situazione degeneri», chiedono i residenti. (p.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA