Inquinamento del Trigno Il ministero: zero tutele

Lentella, il dicastero dell’Ambiente bacchetta la Regione sullo stato del fiume Il Wwf: enti incapaci di affrontare il degrado dei corsi d’acqua, andiamo in Procura

LENTELLA. Degrado del fiume Trigno: la dottoressa Maddalena Mattei Gentili, dirigente della terza divisione del ministero dell’Ambiente, ha chiesto alle autorità regionali spiegazioni sulle procedure di potabilizzazione del fiume che fornisce l’acqua al Vastese. Il dirigente ministeriale, inoltre, ha segnalato inadempienze sulla comunicazione e registrazione delle aree protette del fiume nelle vicinanze dei punti di captazione.

La notizia è stata confermata da Augusto De Sanctis, responsabile regionale acque del Wwf. Il ministero nella lettera indirizzata alla Regione, e per conoscenza all’Arta e al Wwf, segnala gravi mancanze. Mancherebbero, in particolare, le comunicazioni obbligatorie previste dalla legge attorno ai punti di monitoraggio dell’acqua destinata all’uso potabile. Il Ministero chiede maggiori informazioni anche sulla qualità dell’acqua ritenendo necessario identificare le cause che hanno portato alla sospensione della captazione e al declassamento dell’acqua prelevata nella traversa di Pietra Fracida a Lentella.

«Quello che sta accadendo al Trigno è indicativo della totale incapacità delle strutture regionali di affrontare con la dovuta attenzione lo stato di degrado dei nostri fiumi», afferma Augusto De Sanctis. «La situazione del Trigno è ancora più grave perché al ministero non risulterebbero essere state attuate le misure di tutela e prevenzione previste dalla Direttiva comunitaria 60 del 2000. Gireremo la lettera alla Procura», annuncia il Wwf.

«Intanto chiediamo ai Comuni, ad Asl, Regione e Arta una immediata “operazione trasparenza” con la pubblicazione di tutti gli atti relativi al Trigno sui rispettivi web».

Ines Palena, presidente Wwf della zona frentana, lamenta proprio la mancanza di trasparenza. «Il monitoraggio per la classificazione del Trigno è stato riattivato ma senza alcuna forma di partecipazione e trasparenza», dice la Palena stigmatizzando questo atteggiamento». Il “caso Trigno” scoppiò a fine gennaio con la dequalificazione dell’acqua prelevata a Lentella. Dopo qualche giorno i risultati dei prelievi furono confortanti ma a distanza di sette mesi l’acqua prelevata a Lentella non ha ottenuto alcuna autorizzazione a essere nuovamente utilizzata per uso potabile. Il Consorzio di bonifica preleva l’acqua a San Giovanni Lipioni e la dà al Coniv che la distribuisce alla riviera. Sul declassamento del Trigno e sulle cause che lo hanno provocato stanno indagando le Procure di Vasto e Larino.

Il Wwf farà pervenire ai magistrati il documento inviato dal ministero dell’Ambiente. (p.c.)

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