Largo Cavallerizza, i vandali attaccano le pensiline dei bus

CHIETI. Vandali in azione, ancora una volta, contro le pensiline delle fermate dei bus Panoramica in Largo Cavallerizza. Le cabine utili per ripararsi dal sole e dallla pioggia sono state...

CHIETI. Vandali in azione, ancora una volta, contro le pensiline delle fermate dei bus Panoramica in Largo Cavallerizza. Le cabine utili per ripararsi dal sole e dallla pioggia sono state colpite da una sbarra di ferro appuntita e lesionate gravemente. Un gesto sconsiderato messo in atto da giovani annoiati e irresponsabili che, secondo il sindaco Umberto Di Primio andrebbero «puniti severamente».

«Atti vandalici si sono sempre verificati» commenta con l’amaro in bocca il primo cittadino «ma questa scansione così frequente mi fa pensare che bisogna aumentare il livello di sorveglianza, specie nelle ore notturne, in tutta la città».

Il vertice col prefetto Fulvio Rocco De Marinis unitamente alle forze dell’ordine non sembra dunque aver dato i frutti desiderati.

Se gli atti teppistici stanno subendo uno stop allo Scalo, ora i problemi di ordine pubblico si sono spostati nella parte alta della città.

Ogni giorni arrivano telefonate di protesta al telefono del Centro per segnalare schiamazzi notturni e atteggiamenti spavaldi che poco si addicono a ragazzini poco più che sedicenni.Minorenni dunque, i cui volti sono noti a polizia e carabinieri, ma per i quali la sana «lavata di capo» non basta.

Infatti, ogni notte, sempre lo stesso branco composto da una trentina di ragazzotti spesso ubriachi, vaga nella notte in punti ben precisi.

Il luogo preferito resta l’inizio di via Vicentini, di fronte ai tempietti romani, dove l’altra sera, intorno alle 3, un giovane padre è stato costretto a scendere in strada per invitare i nottambuli maleducati ad abbassare non solo i toni della voce, ma anche il volume delle radio portatili. Con scarsi risultati , racconta l’uomo, costretto a una ritirata strategica per non essere aggredito da un gruppo di almento 10 minorenni. Siparietti del genere per la disperazione dei cittadini si ripetono anche in via Toppi dove i giovani , dopo essersi abbeverati nei diversi bar della città, stazionano senza il minimo rispetto per chi sta dormendo.

Qualche automobilista è stato costretto a bloccare anche l’auto per evitare di investire gruppi corposi di giovani che proprio non ne volevano sentire di liberare la sede stradale.

E le forze dell’ordine? Certo non è facile tenere sotto controllo una città intera con poco personale in servizio e pochi mezzi. Ma conoscendo i punti nevralgici , dicono in coro i residenti delle due zone centrali di Chieti, si potrebbe agire a colpo sicuro. Anche per Di Primio i controlli vanno intensificati: «Si fa molto, ma bisogna fare di più e soprattutto una volta pizzicati, ai vandali, va data una punizione esemplare». (y.f.)

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