Lupi fino a valle in Frentania, rinforzati i recinti delle aie

Paura in località Costa di Chieti dove sono stati sgozzati agnelli e pecore. Cervo investito a Re di Coppe

LANCIANO. Sono preoccupate le famiglie che vivono nelle zone tra Frisa e Lanciano. Dopo l’aggressione e uccisione, molto probabilmente a opera di lupi, di 4 pecore e un agnello in un piccolo allevamento sulla strada verso la contrada Costa di Chieti, i residenti dei territori attorno a Lanciano sono in allerta. Molti stanno rinforzando le aie e i recinti per ovini e animali da cortile, altri prendono precauzioni per proteggere i cani di famiglia e cercano di non spostarsi mai a piedi nelle ore serali.

Di certo non si dorme più tranquilli da quando l’ufficio veterinario della Asl ha accertato che l’aggressione alle pecore dell’allevamento di Costa di Chieti è stata effettuata da lupi. Lo certificherebbe il tipo di attacco e le ferite riportate dagli ovini. I lupi, infatti, aggrediscono sempre al collo le loro prede.

«Siamo spaventati», racconta la proprietaria dell’allevamento, «quando mio marito va di notte a controllare gli animali rimasti, lo fa ormai solo in auto. Al mattino abbiamo sempre paura di trovare lo scempio dell’altro giorno quando abbiamo trovato 4 pecore sventrate, di cui due incinte, e un agnellino morti. Ogni pecora è stata acquistata per 200 euro: se dobbiamo proteggerci dai lupi non ha senso proseguire nella piccola attività di allevamento, vendiamo tutto». In tanti hanno segnalato addirittura la presenza di un branco di lupi nei terreni attorno a Frisa. Ma non ci sono conferme ufficiali o fotografie. Prima dell’attacco dei giorni scorsi la famiglia proprietaria dell’allevamento aveva però sentito diversi ululati in lontananza.

Ed è stata una brutta avventura, per fortuna conclusasi positivamente, anche per Giacinto Casalanguida, residente a Sant’Onofrio. Suo figlio, ventenne, ha investito in auto un cervo comparso all’improvviso sulla carreggiata sulla pedemontana di località Re di Coppe, nei pressi della discarica consortile di Cerratina. Il ragazzo stava tornando a casa quando all’improvviso si è trovato davanti un esemplare femmina di cervo investendolo in pieno. «Si tratta di un cervo di circa 120 chili», spiega Giacinto Casalanguida, «che ha semidistrutto la macchina, ma per fortuna senza danni a mio figlio che ci ha subito avvisati per telefono. Quando siamo arrivati il cervo era a terra, si lamentava, gli abbiamo tenuto la testa fra le mani, è stato brutto vederlo così. Abbiamo allertato la Forestale e la Polizia che hanno salvato l’animale. Nessuno sapeva spiegarsi la presenza di un cervo dalle nostre parti, siamo rimasti tutti molto colpiti e sorpresi».

Il cervo è stato ferito a una zampa posteriore ed è stato preso in consegna dalla Forestale e in seguito trasferito a Popoli per le cure. (d.d.l.)

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