CHIETI

Maxi buche, primi risarcimenti: il tribunale condanna il Comune

L'amministrazione responsabile della mancata manutenzione deve versare 9.000 euro a una donna di Nocciano per un incidente avvenuto a Chieti Scalo

CHIETI. Iniziano ad arrivare le prime liquidazioni per il risarcimento dei danni causati dalle buche e dalla mancata manutenzione delle strade. Il tribunale ha recentemente condannato il Comune di Chieti al pagamento di circa 9.000 euro nei confronti di una donna di Nocciano, finita con la sua automobile in una voragine in via Tirino, nei pressi del centro commerciale Megalò.

Ma, a giudicare dall’impennata di richieste presentate nell’ultimo triennio, potrebbe essere solo il primo rimborso di una lunga serie. La somma sarà versata dal Comune a titolo di risarcimento dei danni subiti, come stabilito da una recente deliberazione dirigenziale (la numero 273 del 7 aprile scorso), firmata da Celestina Labbadia, dirigente ad interim del V settore. Il documento impegna l’amministrazione del sindaco Diego Ferrara a procedere al pagamento delle somme dovute all’automobilista, difesa dall’avvocato Antonio Volpe del foro di Pescara, a seguito di una sentenza del tribunale di Chieti con la quale è stata evidenziata la responsabilità della pubblica amministrazione nell’incidente stradale avvenuto il 10 giugno 2018.

La donna, infatti, sarebbe finita con la sua auto in una buca enorme in via Tirino, a Chieti Scalo. A causa dell’impatto sono stati riportati danni quantificati in 2.735 euro oltre Iva. In un primo momento il giudice di pace ha accolto le controdeduzioni presentate dall’ufficio legale dell’ente e ha rigettato la richiesta di compensazione delle spese. La sentenza è stata poi appellata e il tribunale, con l’atto numero 582 del 2021, ha riformato integralmente la sentenza di primo grado, dichiarando la responsabilità del Comune e condannandolo al pagamento dei danni, uniti agli interessi e alle spese del doppio grado di giudizio. In totale parliamo di 9.070,10 euro, riconosciti dall’amministrazione come debito fuori bilancio rientrante nelle cosiddette sentenze esecutive.

La mancata manutenzione di arterie nevralgiche si ripercuote sulla sicurezza dei cittadini e sulle casse stesse dell’Ente, che nel triennio dal 2020 al 2022 ha dovuto sborsare migliaia di euro. La mole di richieste di risarcimento danni è finita recentemente al centro anche di un’interrogazione consiliare, presentata dal capogruppo dell’Udc Mario De Lio, assieme ai colleghi dell’intergruppo consiliare Serena Pompilio (Azione politica), Giampiero Riccardo (Chieti Viva), Bruno Di Iorio (Di Iorio sindaco) e Maurizio Costa (Forza Chieti), finalizzata a conoscere «quanti siano gli incidenti e le conseguenti richieste di risarcimento danni», l’ammontare delle liquidazioni a causa «dell’insufficiente manutenzione delle strade», il piano di manutenzione stradale 2023, il cronoprogramma dei lavori, le risorse messe a disposizione e la strategia per ridurre gli incidenti nel breve e nel lungo periodo.

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