La conferenza del questore di Chieti (Camiscia)

TRAGEDIA DELL'AUTOSTRADA

Padre e figlia camminavano mano nella mano

Le testimonianze di automobilisti e agenti della Polstrada che hanno visto la bimba pochi istanti prima che venisse lanciata dal viadotto

La cronaca della domenica terribile / VIDEO

PESCARA. Fausto Filippone e sua figlia Ludovica, poco prima della tragedia di ieri, sono stati visti camminare mano nella mano sull'autostrada. È uno dei particolari emersi durante la conferenza del questore, a Chieti, nel corso della quale è stata riferita la testimonianza della pattuglia della Polstrada Pescara Nord, che ha visto Ludovica viva pochi istanti prima di essere lasciata cadere nel vuoto dal padre. Secondo segnalazioni di alcuni automobilisti che, intorno alle 13, transitavano sul viadotto dell'A14, direzione sud, padre e figlia, mano nella mano, si erano allontanati circa duecento metri dall'auto, camminando vicino al guardrail, prima di arrivare nel punto da cui è precipitata la bambina. Un volo di cinquanta metri. Dopodiché nessuno si è più potuto avvicinare al corpo di Ludovica: ogni volta che soccorritori e personale della Squadra Mobile tentavano di avvicinarsi, Fausto Filippone minacciava, a voce alta, di lanciarsi. "Abbiamo cercato, con un negoziatore esperto, di impedire che l'uomo si gettasse dal cavalcavia. L'unico elemento certo"  ha detto il questore, Vincenzo Palumbo, "è che durante le lunghe trattative lui continuava a chiedere scusa a tutti". "Resta da chiarire" spiega il capo di gabinetto della questura, Katia Basilico, "se in tarda mattinata, al momento dell'arrivo del 118, Filippone fosse ancora vicino alla palazzina di largo Roccaraso dove giaceva il corpo di Marina Angrilli, nell'area del retrocortile".