La questura di Chieti

PROVINCIA CHIETI

Patrimonio da un 1,5 milioni sequestrato per usura

Provvedimento scattato nei confronti di un uomo del Chietino: sigilli a immobili a Chieti e Fara San Martino, a terreni agricoli, polizze assicurative e rapporti creditizi

CHIETI. Un ingente patrimonio è stato sequestrato all'agente di commercio Luigi Creati perché si presume sia stato accumulato e frutto dell'attività di usura. Si tratta di beni dal valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro fra i quali sette immobili per civile abitazione a Chieti e Fara San Martino, alcuni terreni ad uso agricolo, polizze assicurative e rapporti creditizi, le cui consistenze finanziarie sono in corso di accertamento. In precedenza l'uomo era stato indagato per associazione a delinquere, truffa, usura ed estorsione.

Il provvedimento è stato eseguito dalla polizia su disposizione del Tribunale dell'’Aquila. A proporlo era stato la questura di Chieti - Sezione specializzata nelle Misure di Prevenzione - a seguito delle indagini patrimoniali da parte della Divisione anticrimine sull'uomo e sul  suo nucleo familiare.

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La polizia ha scoperto una rilevante sproporzione tra i beni posseduti, direttamente o indirettamente, e i redditi dichiarati, tale da far ritenere di ingiustificata provenienza il patrimonio acquisito e pertanto frutto delle attività illecite.

In una nota la questura ricorda come i sequestri, finalizzati alla confisca di prevenzione, costituiscono "una straordinaria azione di contrasto alla criminalità e un importante strumento attraverso il quale le ricchezze accumulate vengono sottratte al circuito criminale per essere restituite alla collettività in un percorso di legalità".

Gran parte degli episodi di usura rimangono sommersi perché questo odioso reato genera nelle vittime solitudine, soggezione ed isolamento. "Le operazioni di polizia come quelle in corso di svolgimento, debbono incoraggiare i malcapitati a rivolgersi alle forze di polizia le quali oltre a contrastare il fenomeno con la denuncia/arresto dell’autore, possono, attraverso l’applicazione delle Misure di Prevenzione, aggredire il patrimonio del reo che, una volta sottoposto a confisca, può essere investito per la realizzazione di opere pubbliche a favore della collettività".