Pilkington, ora si parla di oltre seicento esuberi

Il fatturato a picco dell’automotive ridisegna le strategie del colosso nipponico si guarda ai Paesi dell’Est per proseguire i processi di delocalizzazione

SAN SALVO. La crisi costringe gli italiani a fare a meno dell'auto ,il fatturato dell'Automotive continua a scendere obbligando Pilkington a ricorrere ancora agli ammortizzatori sociali .L'industria vetraria del gruppo Nippon Sheert Glass ha programmato altre 13 settimane di cassa integrazione guadagni a rotazione. Per i lavoratori dell'industria di Piana Sant'Angelo è previsto un altro trimestre con la marcia ridotta .Intanto il numero di lavoratori a rischio di perdere il posto sta lievitando . I numeri sono preoccupanti .Su duemila dipendenti, il personale in esubero è indicato in 625 unità: 460 operai, 130 fra impiegati e quadri, 35 lavoratori che restano senza incarico a causa della ristrutturazione dei reparti.

Davanti a un quadro così disastroso il sindaco di San Salvo ,Tiziana Magnacca, ha accolto la richiesta presentata dall'ex primo cittadino ,Gabriele Marchese, e ha convocato per venerdì prossimo una seduta straordinaria del Consiglio comunale dedicata alla vertenza Pilkington. Alla riunione dell'assemblea sono stati invitati a partecipare rappresentanti dell'azienda ,le Rsu di fabbrica e i sindaci dei Comuni del Vastese.

«Il mio Comune appoggia le maestranze e sta cercando di fare il possibile per trattenere Pilkington a San Salvo . Stiamo lavorando per ridurre la fiscalità a carico delle industrie del territorio. Auspico la partecipazione e l'impegno anche degli altri sindaci . L'obiettivo, in fondo, accomuna tutti: evitare la desertificazione produttiva. Pilkington rappresenta un’ importante voce economica per le famiglie del Vastese », sottolinea Magnacca.

A lanciare un appello a tutti i sindaci sono anche i circoli Sel di Vasto, San Salvo e del Medio Vastese. «L'industria giapponese ha parlato chiaro: annuncia il 30% di esuberi e la delocalizzazione in altri Paesi europei di alcuni importanti settori come acquisti, amministrazione e sistemi informatici», annota Sel a difesa dell'occupazione e il rilancio del sistema produttivo, che deve essere la principale preoccupazione di tutte le forze politiche e sociali . Comuni, Provincia e Regione affrontino immediatamente la questione», esortano il coordinatore provinciale di Sinistra e libertà, Alesandro Cianci e il consigliere regionale Franco Caramanico. I dirigenti dell'industria vetraria hanno accettato di gestire almeno per un anno gli esuberi con contratti di solidarietà e cassa integrazione. «Gli ammortizzatori sociali sono un valido rimedio per mantenere i livelli occupazionali», dicono Cgil, Cisl e Uil . «Stiamo attraversando un momento di grande emergenza sociale.Guai a ridurre gli strumenti di protezione», rimarcano i sindacati che avvertono: «istituzioni e politica però devono fare la loro parte».

Il futuro della Pilkington è stato ieri oggetto di una nuova interrogazione presentata dal consigliere regionale , Paolo Palomba al governatore Chiodi. «Il presidente deve illustrare le azioni che l'esecutivo regionale intende mettere in atto per la permanenza del sito produttivo del Vastese», scrive Palomba. «È un intervento necessario per evitare che centinaia di famiglie perdano l'unica fonte di guadagno. Per il comprensorio , già provato dalla crisi, sarebbe il colpo di grazia», sono le amare conclusioni dell'esponente dell'Italia dei valori.

Paola Calvano

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