l’assalto al portavalori

Rapina sull’A14: a giudizio in cinque

Sono accusati anche di tentato omicidio e porto di armi da guerra

VASTO. Assalto da 600 mila euro al portavalori della società Aquila sull’A14: entro 30 giorni comincerà il processo per le 5 persone fermate. Ieri mattina al termine dell’incidente probatorio, il giudice Anna Rosa Capuozzo ha rimesso gli atti al Pm, Giancarlo Ciani. Il sostituto procuratore ha disposto la conclusione delle indagini e il rinvio a giudizio dei 5 indagati finiti in carcere: Matteo Morra, Antonio Patruno, Vincenzo Costantino, Simone Di Gregorio e Cono Surace. I cinque sono accusati di concorso in tentato omicidio aggravato, rapina, detenzione e porto abusivo di armi da guerra e parti di esse, ricettazione e incendio doloso. Entro trenta giorni gli accusati sapranno se la magistratura vastese ha deciso di processarli con il giudizio immediato o ordinario.

«Per quanto riguarda i miei assistiti continuo a sostenere che non presero parte fisicamente all’assalto armato», dice l’avvocato Antonello Cerella. difensore di Di Gregorio e Surace, entrambi di San Salvo. La posizione più delicata è quella di Morra, 36 anni di Cerignola , titolare di una ditta di autodemolizioni, arrestato il 3 settembre. I risultati degli accertamenti del Ris dei carabinieri lo inchiodano: su un passamontagna e un paio di guanti di pelle usati per la rapina sono state isolate tracce di un Dna compatibile con quello di Morra. Le indagini hanno portato ad altri 19 avvisi di garanzia. (p.c.)

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