Rifiuti, l’Udc contro il caro tariffa

Montemurro: «Basta con le stangate». Alinovi (Codici): «Qui si paga troppo»

VASTO. «Il Comune insiste nel voler procedere all’approvazione delle nuove tariffe Tares nonostante un emendamento approvato dalle commissioni bilancio e finanza della Camera che lascia la possibilità agli enti locali di applicare la tassa con l’unico vincolo di prevedere una maggiorazione di 30 centesimi al metro quadro». Massimiliano Montemurro (Udc) si unisce al coro delle voci contrarie alla nuova stangata, rivelando che l’aumento totale previsto nel bilancio di previsione in corso di approvazione, rispetto al gettito dell’anno precedente, si aggira intorno a un milione e 800mila euro.

«I cittadini non sono in grado di sopportare ulteriori sacrifici economici», attacca il consigliere comunale di minoranza, «poiché già ampliamente provati dalla crisi economica che sta attanagliando la città, ma ancor di più perché a fronte di detti prelievi non vi è alcun miglioramento dei servizi».

E di servizi scadenti parla anche Codici che annuncia un esposto alla magistratura. Nel mirino di Riccardo Alinovi, referente locale dell’associazione, finisce la Pulchra, la società mista che si occupa dell’igiene urbana. «Nonostante sia una società a prevalente capitale pubblico, con il Comune socio di maggioranza, si persegue solo l’interesse del partner privato, cioè la Sapi», sostiene Alinovi, «offrendo tra l’altro un servizio piuttosto scadente. A Vasto si paga troppo rispetto ad altri Comuni. La situazione è nettamente peggiorata da quando è subentrato il nuovo consiglio d’amministrazione».

E la tassa sui rifiuti e i servizi è anche l’occasione per imbastire una polemica politica tra Eliana Menna, consigliere provinciale Idv, e il circolo di Rifondazione comunista, partito in cui la Menna militava prima di aderire all’Idv. «La Menna ha perso una occasione per evitare figuracce», replica la segretaria del Prc, Maria Perrone Capano, «l’accusa che ci rivolge è quella di non attribuire le dovute responsabilità al Comune. Probabilmente la consigliera non ha letto né il volantino che abbiamo distribuito sabato scorso, né il comunicato stampa. In entrambi i casi abbiamo chiamato in causa l’amministrazione comunale sia sollecitando una modulazione delle tariffe per rendere la Tares meno iniqua possibile, sia affermando la necessità che il Comune si unisca alla protesta contro la tassa». (a.b.)

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