Sevel, tre giorni di lavoro extra per recuperare i fermi del 2021 

ATESSA. Superati, almeno per il momento, i problemi di approvvigionamento di motori dalla Francia e di componentistica, Sevel torna a lavorare per recuperare parte degli ordinativi andati perduti a...

ATESSA. Superati, almeno per il momento, i problemi di approvvigionamento di motori dalla Francia e di componentistica, Sevel torna a lavorare per recuperare parte degli ordinativi andati perduti a causa delle fermate registrate nel 2021. Sono confermate, oggi e domani, le giornate di straordinario aggiuntivo già programmate. Per sabato prossimo, 19 febbraio, l'azienda ha inoltre annunciato un altro straordinario a copertura del turno perso lo scorso 7 febbraio.
Lo stabilimento dei furgoni commerciali leggeri a marchio Stellantis tiene il fronte nonostante la particolare congiuntura economica e pandemica che vede da un lato le aziende annaspare alla ricerca di materiale soprattutto elettronico, e dall'altra la difficile gestione delle assenze dei dipendenti legate al Covid. Il colosso automotive abruzzese sta dimostrando tuttavia che se non fosse per i problemi di reperimento di componentistica (un dramma che sta investendo le aziende di tutto il mondo) sarebbe perfettamente in grado di rispondere ai numerosi ordinativi. Lo stabilimento dei record della Val di Sangro da mesi ormai programma le lavorazioni di giorno in giorno, a seconda dei materiali a disposizione. Le fermate e i conseguenti recuperi vengono decisi nel giro di pochissimi giorni.
«Non abbiamo apprezzato l'allarmismo di altre organizzazioni sindacali (la Fiom nei giorni scorsi ha parlato di strategia di Stellantis per indebolire gli stabilimenti italiani e favorire i veicoli a marchio francese del gruppo, ndc)», sottolinea il comitato esecutivo delle rsa Sevel, «stiamo parlando di un'azienda che sta erogando un premio di 1.400 euro (a fine mese in busta paga, ndc), ha tenuto 257 dipendenti in staff-leasing e sta richiamando in azienda altri 260 dipendenti precari, seppur per poche settimane (gli ultimi 100 dipendenti stanno entrando in fabbrica in questi giorni ndc). Per i tempi che corrono e per le prospettive che si stanno creando a livello globale crediamo che, quando ci sono, bisogna far emergere notizie positive. Certo bisogna lavorare con i comuni, Regione e governo affinché l'azienda continui ad investire su questo territorio».
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