Spunta un atto che salva 400 laureati

26 Luglio 2016

E’ un decreto firmato dall’ex ministro Galloni: mette al sicuro i diplomi che il direttore Del Vecchio vuole annullare

CHIETI. «La scuola per assistenti sociali “San Francesca Cabrini” di Fermo è dichiarata idonea per il completamento dei corsi da parte degli allievi già iscritti alla data del presente decreto». Bastano queste poche righe, firmate da un ministro il 19 novembre del 1987, per mettere in salvo 400 laureati di Chieti e dare lo stop al dg dell’Ateneo, Filippo Del Vecchio, partito a spron battuto per annullare una montagna di lauree da assistente sociale. Ciascun laureato, che si era iscritto a Chieti in virtù del diploma conseguito nella scuola marchigiana, è in regola. Le “lauree facili”, denunciate dal dg, non esistono. A certificarlo, con l’atto che pubblichiamo, è Giovanni Galloni, ex ministro della pubblica istruzione, chiamato nell’87 a porre rimedio a una vicenda diventata imbarazzante per il Miur e riapparsa dall’oltretomba, come un fantasma, alcuni mesi fa quando dal dg è partito l’ordine di avviare l’iter d’annullamento sul presupposto che la scuola di Fermo non fosse abilitata al rilascio di titoli riconosciuti e convertibili, come aveva sottoscritto il direttore generale del Miur rispondendo a un quesito dello stesso Del Vecchio. Questi si era subito attivato. E nel giro di poche settimane l’immagine della D’Annunzio ne era uscita a pezzi come l’università che aveva regalato lauree da assistente sociale. Tra i 400 dottori individuati dal Del Vecchio compare anche il nome del sindacalista Csa-Cisal e membro del senato accademico, Goffredo De Carolis, sottoposto per questo a procedimento disciplinare dal dg che, in sintesi, gli ha contestato una sorta di culpa in vigilando in qualità di ex impiegato di segreteria nella facoltà che aveva rilasciato quelle lauree. Ma proprio nell’esercizio del diritto alla difesa, De Carolis, assistito dall’avvocato Leo Nello Brocchi, ha scoperto il decreto che blinda la sua laurea con tutte le altre. Ieri, l’avvocato Brocchi è passato alle vie di fatto: ha scritto al Miur diffidandolo a rettificare la comunicazione del direttore. Stando così le cose, Del Vecchio non può che battere in ritirata. «Quanto alle infondate iniziative di annullamento dei titoli, maldestramente intraprese dall'Amministrazione dell’Università “G. D’Annunzio”, è auspicabile che quest'ultima receda da esse - immediatamente e spontaneamente - una volta evaporato l'uovo di Colombo del teorizzato, illecito rilascio dei titoli di studio da parte della Scuola “S. Francesca Cabrini” di Fermo, se non altro poiché le uova costituiscono – com’è noto - l'ingrediente principale delle frittate», scrive Brocchi che annuncia class action e citazione per danni patrimoniali ed erariali.