CHIETI

Studenti a lezione sulle sponde del fiume Pescara

Iniziativa del corso di Scienze attività motorie e sportive della d'Annunzio, in collaborazione con il Wwf Chieti Pescara e i carabinieri forestali

CHIETI. Hanno costeggiato il fiume Pescara, prima tappa una discarica abusiva nei pressi di una ex cava che i carabinieri forestali hanno da tempo scoperto e segnalato: calcinacci, inerti, frigoriferi e altri rifiuti abbandonati in un'area di possibile esondazione del fiume. Lezioni in aula e attività all'aperto per gli studenti tra le attività di tirocinio su "Green Fitness - Tutela Ambientale, Attività Fisica e Salute" che il corso di studi in Scienze delle attività motorie e sportive dell'università  d'Annunzio, grazie al professor Pascal Izzicupo, porta avanti dal 2023 con il Wwf Chieti-Pescara Odv.

Luciano Schiazza, volontario Wwf ed ex sottufficiale dei carabinieri forestali, ha spiegato agli universitari come quel deposito rappresenti una manifestazione di inciviltà che, oltre a rendere insana la fascia a ridosso del fiume, nasconde spesso lavori eseguiti "in nero" senza rilascio di fatture e anche con possibile sfruttamento di manodopera. Continuando a percorrere il lungofiume, Schiazza ha detto agli studenti che il tratto dall'inizio del Parco fluviale al IV salto dell'Enel, con sponde e aree più interne, risulta contaminato, sia da rifiuti interrati sia da fuoriuscite di inquinanti da un'ex conceria dismessa da anni: non a caso l'intera area è Sito di Interesse Regionale per la bonifica.

In un terreno privato il nuovo proprietario sta portando avanti una bonifica con l'impianto di specie vegetali tra cui pioppi, che riescono ad assorbire ed eliminare contaminanti dal terreno. In chiusura di "passeggiata" una visita all'esterno del cantiere per la realizzazione, con fondi pubblici, di enormi casse di espansione artificiali.

"Una vita attiva è importante per mantenersi in salute, ma occorre che l'ambiente sia sano - ha spiegato in conclusione Izzicupo - Potere svolgere attività fisica in un parco che costeggia il fiume, come spesso vediamo in altri luoghi, è la migliore ricetta possibile. Occorre però disinquinare con notevole dispendio economico per portare il fiume con le sue sponde e la vegetazione ripariale a uno stato ecologico buono per proteggere l'ambiente e anche la nostra salute".