Taglio di posti e stipendi, la piscina in difficoltà

Istruttori e assistenti sollecitano gli arretrati alla società che gestisce l’impianto D’Ovidio: «Aspettiamo risposte». Primavera: «Comune assente nella promozione»

LANCIANO. Taglio di posti di lavoro, stipendi non pagati e problemi di gestione. Il parco piscine Le Gemelle, inaugurato nel 2010 e definito “Gioiello tecnologico della città”, vive un momento di grave difficoltà. Nei giorni scorsi, alla vigilia della riapertura delle attività di nuoto libero e agonistico, gli istruttori e gli assistenti bagnanti - 19 dipendenti - hanno scritto una lettera alla Hidros, società che gestisce l’impianto comunale. Tra le varie richieste hanno ribadito la copertura delle mensilità arretrate a breve termine e di poter fissare le date mensili dei pagamenti «entro il 28 di ogni mese e al massimo entro il 10 del mese successivo».

Alcuni dipendenti che non lavorano più alle “Gemelle” e che hanno diffidato la società al pagamento di tutte le spettanze dovute, a oggi non hanno ancora ricevuto tutti gli arretrati. «È una situazione di cui siamo a conoscenza», spiega l’assessore comunale allo sport, Marcello D’Ovidio, «e che stiamo monitorando. Abbiamo anche inoltrato una richiesta di informazioni, ma ad oggi non abbiamo ricevuto risposta». Ma secondo Paolo Primavera, tra i soci gestori dell’impianto costato 3.200.000 euro, le responsabilità sono soprattutto del Comune, proprietario della struttura. «Stiamo vivendo da circa due anni un momento di seria difficoltà», spiega Primavera, «siamo noi soci che teniamo in vita l’impianto e ogni anno ci rimettiamo di quasi 200mila euro consapevoli di star facendo anche un’opera sociale. Stiamo regolarizzando chi lavora e chiediamo alcuni sacrifici ai nostri dipendenti. Il problema è che c’è crisi: in tanti ci chiedono dilazioni di pagamento anche per abbonamenti di poche decine di euro, altri non rinnovano le iscrizioni. Il vero dramma è che però il Comune non ci ha mai dato una mano nella promozione dell’impianto, sfruttato al minimo delle sue potenzialità, e sta tuttora facendo ben poco per rilanciarlo anche a livello sportivo. Abbiamo fatto un sondaggio», prosegue Primavera, «e ci risulta che solo il 20% della popolazione lancianese conosce Le Gemelle. Non è possibile che in una realtà grande come Lanciano non ci siano convenzioni con le scuole e con le società sportive. Stiamo ricevendo proposte da diversi Comuni vicini che hanno beneficiato di forti sconti, ma da Lanciano non arriva nulla. Si potrebbe potenziare il centro con l’aggiunta di campi sportivi e creare una cittadella dello sport, ma manca totalmente la programmazione. I numeri ci danno torto, per stare in pari con le spese avremmo bisogno di almeno un 30% in più di flussi. Non chiediamo soldi, ma promozione: si fa un gran parlare, ma alla fine chi ci sta mettendo soldi e faccia in questa struttura sono solo i privati».

Daria De Laurentiis

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