Teatro, la parola al consiglio

Piano di liquidazione dei debiti per 4,5milioni di euro.

CHIETI. Una richiesta di archiviazione che allontana lo spettro delle conseguenze penali, ma che non allevia certo il gravame dei debiti pendente sul teatro Marrucino: un disavanzo da 4,5milioni di euro, accumulato tra il 2004 al 2007, su cui sarà necessario porre riparo almeno sotto il profilo amministrativo.
Di questo si discuterà nella riunione del consiglio comunale annunciata in prima convocazione per lunedì, anche se molto probabilmente sarà la seconda seduta a risultare utile per scrivere la parola fine all’odissea sui conti del teatro. Il fatto che la magistratura non abbia ravvisato rilievi penali - truffe, false fatture o altri abusi, neppure di natura fiscale - alleggerisce il compito dei consiglieri chiamati a dare un voto su un partito di delibera che resta molto controverso. Una riunione di maggioranza è in programma oggi, in municipio, per stabilire la linea da adottare durante i lavori dell’assemblea.

Ma sembra che l’accordo non sia ancora definito all’interno della stessa coalizione del sindaco Ricci. Del resto, la situazione debitoria, gravissima per l’entità del disavanzo accertato, oltre che per la leggerezza con cui è stata portata avanti per anni la gestione della istituzione, prelude a possibili richieste risarcitorie che la corte dei conti provvederà a mettere in luce. «Abbiamo seguito un percorso lungo e difficile», commenta il sindaco, Francesco Ricci, «oggi possiamo chiudere con il debito e soprattutto chiudere una storia che si è trascinata per troppo tempo. Il piano di liquidazione dei rendiconti 2006 e 2007 della disciolta istituzione deputazione teatrale è un provvedimento importante, perché consentirà davvero di voltare pagine e cominciare una storia nuova. Sono convinto che il senso di responsabilità potrà avere la meglio dopo che la magistratura, salvo altre decisioni del giudice, ha chiesto l’archiviazione dell’indagine. La riunione di maggioranza servirà a sciogliere gli ultimi dubbi».

L’inchiesta penale era partita dopo una segnalazione del precedente collegio dei revisori dei conti del Comune. «Mi sembra una decisione scontata e giusta», osserva il candidato sindaco del Pdl, Umberto Di Primio, commentando la richiesta di archiviazione del pm Rosangela Di Stefano. «Io personalmente non avevo mai creduto ai rilievi penali intorno alla storia del teatro, resta da capire perché la istituzione ha accumulato così tanti debiti».
E’ una decisione che prelude a un voto di astensione, il centrodestra potrà convergere sul documento della maggioranza?

«Sulla questione dobbiamo ancora decidere perché le carte del provvedimento le abbiamo avute da poco. Difficile un nostro voto favorevole. Come non tener conto dei dubbi sollevati dagli stessi revisori? Poi riteniamo inspiegabile il ritardo con cui il commissario liquidatore ha riconsegnato le carte: oltre un anno dopo la data prevista al momento dell’incarico.