IL MUSICISTA TEATINO 

Jazz contaminato da classica e pop nel nuovo album di Di Meco

CHIETI. Il flautista e compositore jazz Marco Di Meco pubblica il suo nuovo disco di inediti, in uscita domani in formato digitale con etichetta e distribuzione TuneCore. “Against Capitalism Première...

CHIETI. Il flautista e compositore jazz Marco Di Meco pubblica il suo nuovo disco di inediti, in uscita domani in formato digitale con etichetta e distribuzione TuneCore. “Against Capitalism Première Symphonie” il titolo, «la mia visione sul futuro, su nuove strade intraprese, in musica così come nella vita», la sintetica definizione del musicista nato a Chieti e vissuto tra Svizzera ed Inghilterra. Scritto ed arrangiato da Marco Di Meco, il disco contiene 3 tracce. I brani jazz hanno forti contaminazioni dal mondo della musica classica con uno sguardo attento alla musica pop nelle sue molteplici declinazioni. Una linea compositiva che ingloba e traduce a nuovo gli stilemi musicali oggi più in voga combinandoli con strutture e forme del passato. «Volevo un titolo che racchiudesse in sé la duplicità delle ragioni che mi hanno spinto a scrivere l’album», racconta Di Meco. «Da un lato l’idea di cambiamento sociale e dall’altro l’esplorazione di una nuova forma di scrittura musicale ibrida». Il brano “Honey and Fire” è un viaggio in un mondo sonoro multietnico. Forti i contrasti tra le parti scritte e le strutture dove i solisti improvvisano. Dai ritmi swing alle articolazioni ritmiche contemporanee, dall’ R&B fino ad arrivare a momenti di musica dodecafonica aleatoria. “The Floating Point”, come in un minuetto del barocco musicale, trova nei due temi presenti e nella totale assenza di parti improvvisate la più marcata attinenza con la forma strutturale a cui l’intero album fa riferimento. “Blue Kandinskij” si presenta come una ballata fuori dal tempo. Il pianoforte sembra suonare il tema a distanza dall’ascoltatore, come il ricordo di un sogno che d’improvviso riaffiora nella mente.