MUSICA

La Sinfonica abruzzese a L'Aquila e Giulianova con Lupes e Cinciripi

Appuntamento sabato alle ore 18 nel Ridotto del Teatro comunale aquilano e domenica sempre alle 18 sul palco del Centro Congressi Kursaal

L'AQUILA. Con la direzione di Cristian Lupes e la partecipazione del soprano Giorgia Cinciripi, doppio appuntamento nel fine settimana con "Sinfonia Incanto", nel concerto dell'Orchestra dell'Istituzione Sinfonica Abruzzese all'Aquila e Giulianova.

Sabato 27 gennaio alle ore 18 nel Ridotto del Teatro comunale dell'Aquila e domenica 28 gennaio sempre alle 18 a Giulianova, sul palco del Centro Congressi Kursaal. In programma tre lieder per soprano e orchestra, composti d Franz Schubert e la Quarta Sinfonia in sol maggiore di Gustav Mahler. Due compositori nati a sessanta anni di distanza e per molti versi affini, con il secondo che raccoglie l'eredità musicale e spirituale del primo. Entrambi hanno trovato nel genere del lied e della musica strumentale l'ambito privilegiato in cui esprimere la propria sensibilità e la propria poetica: nelle sonate e nei lieder di Schubert si incontrano suggestioni della natura, momenti intimistici e introspettivi e ritorni all'allegria delle danze viennesi, secondo una modalità che trova delle analogie con quella condotta da Mahler nelle sue sinfonie.

I titoli in programma permetteranno di cogliere appieno questa vicinanza. "L'Orchestra dell'ISA torna a Giulianova, dove mancava dagli anni Novanta, con grande entusiasmo. È una città che ha saputo crescere e in campo musicale sta mostrando una grande vivacità con la sede distaccata del Conservatorio "G. Braga" di Teramo, e tanti giovani studenti", ha detto Ettore Pellegrino, direttore artistico dell'Istituzione Sinfonica Abruzzese.

"L'Amministrazione comunale è molto felice di accogliere questo primo concerto dell'Orchestra dell'Isa al quale ne seguiranno altri nel corso di questo anno, anche grazie alla collaborazione che tanti soggetti del territorio hanno offerto", così l'assessore alla Cultura del Comune di Giulianova, Paolo Giorgini.