teatro al femminile da oggi a San Vito, Lanciano, San Giovanni Teatino e San Salvo 

Maja, storie e canti delle contadine delle montagne 

In scena Francesca Camilla D’Amico e una pianta di basilico: la “vasanicola”

PESCARA. “Maja, storie di donne dalla Majella al Gran Sasso” è un piccolo grande racconto costruito attraverso le testimonianze di vita delle donne che hanno attraversato ogni giorno, a piedi, scalze, cantando, faticando, i campi del '900. “Maja”, è dedicato al lavoro femminile, ai matrimoni, alla donna nella cultura contadina dalla fine dell'800 fino al secondo Dopoguerra. Il tutto inframezzato da canti popolari femminili, leggende legate alle montagne che a volte fanno da sfondo e a volte emergono quasi come personaggi: la Majella e il Gran Sasso, le montagne sacre per gli abruzzesi. Un album fotografico, una valigetta di ricordi da cui escono le voci di Adelina, Mariacinta, Annuccia, Za Rosa, Maria ...Un'attrice, Francesca Camilla D’Amico, e una pianta di basilico, “vasanicola”, per uno spettacolo dove teatro e racconto si intrecciano con i fili della poesia, la leggerezza dell'incontro e della relazione. Dopo 30 repliche, di cui 11 fuori regione e diverse in manifestazioni di interesse nazionale e dopo aver aperto il 2018 con le repliche di Penne, L’Aquila e Lanciano, “Maja” torna con un mini tour abruzzese per la settimana che celebra la donna. Si comincia oggi a San Vito Chietino, alle 18, in municipio, nell’ambito della rassegna “Le parole sono pietre”; si continua con un ritorno a Lanciano domani alle 21, sala Mazzini; l’11 marzo eccolo a San Giovanni Teatino,ore 17.30, nella Scuola civica Musicale; si chiude il 13 a San Salvo, al teatro del Centro “Aldo Moro”. L’ingresso è libero per tutte le repliche.
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