Accord, via libera al contratto

Cialente: «Lo stabilimento in funzione a fine anno, a buon punto anche l’acquisizione degli spazi»

L’AQUILA. Arriva la firma decisiva per l’insediamento dell’Accord Phoenix. Il 22 luglio, a Roma, verrà siglato il contratto di sviluppo con cui Invitalia stanzia 10 milioni e 758mila euro per la realizzazione, all’interno del polo elettronico, del sito per lo smaltimento dei rifiuti elettronici progettato dall’imprenditore anglo-indiano Ravi Shankar. Dopo l’approvazione del contributo, da parte del cda dell’Agenzia del ministero dell’Economia, manca ora l’ultimo, decisivo passaggio: «Entro la fine del mese», annuncia il sindaco Massimo Cialente, «tutti i tasselli saranno al loro posto. L’azienda ha fretta di partire e vuole rispettare il cronoprogramma già anticipato: lo stabilimento dovrebbe essere in funzione a fine anno con, a regime, 128 nuove assunzioni». Secondo il sindaco, sarebbe a buon punto anche l’acquisizione degli spazi dove insediare il nuovo sito: «Si va definendo l’accordo con la Tecnopolo, la società che gestisce gli immobili del polo elettronico. C’è stato qualche rallentamento perché non si tratta più di un affitto, come si era prospettato, ma di una vendita. E occorre verificare i termini della concessione alla società di gestione». L’Accord troverà spazio nel capannone ex Finmek: una parte è di proprietà del Comune, l’altra è ancora nelle mani dell’ex commissario Gianluca Vidal, che deve emanare un bando pubblico, al quale l’azienda può rispondere con una manifestazione d’interesse. I locali, tra l’altro, devono essere adeguati.

Chiusa la partita con Invitalia, questo degli spazi è sicuramente lo scoglio più duro da superare. Proprio Invitalia ha posto delle condizioni, per la conclusione del lungo iter che ha portato allo stanziamento del contributo pubblico: un anticipo di 5 milioni, a fronte di un investimento complessivo di 38, e la prima linea produttiva attiva entro sei mesi.

Romana Scopano

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