Assegnazioni alloggi, è polemica

Alcuni consiglieri comunali: la protezione civile ci nega gli atti.

L’AQUILA. Consiglieri comunali di maggioranza e opposizione puntano il dito sulla scelta della Protezione civile di non rendere pubblici gli atti di assegnazione degli alloggi del progetto Case e dei moduli abitativi provvisori. «Arrivarci a negare», spiegano, «l’accesso ad atti inerenti la nostra comunità ha del sorprendente».
«Ancora una volta», spiega Luigi D’Eramo (La Destra), si mette in luce l’assoluta incapacità dell’amministrazione comunale di instaurare un rapporto paritetico con le istituzioni che hanno avuto un ruolo importante nella ricostruzione e la dimostrazione - ha proseguito - è il fatto che la Protezione civile ha rifiutato una nostra specifica richiesta di accesso agli atti per le graduatorie».

In una lettera del capo dipartimento Guido Bertolaso, indirizzata ai consiglieri, il sottosegretario, sostiene d’Eramo, ha rifiutato di rendere gli atti di accesso pubblico, appellandosi alla legge 241/1990 e alla sentenza numero 4471/05 del Consiglio di stato. «Nella comunicazione», ha aggiunto D’Eramo, «è scritto che i richiedenti devono dimostrare un interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti nella richiesta di accesso agli atti. Ma chi più di noi consiglieri comunali, che rappresentiamo i cittadini, può costituire un portatore di interesse?». Insieme a D’Eramo, la richiesta di poter visionare gli atti è stata firmata dai consiglieri Enrico Perilli (Prc), Luigi Faccia (L’Aquila città unita), Giuseppe Bernardi (Sinistra democratica), Angelo Mancini (Idv) e Francesco Valentini (Partito democratico).

«Che le amministrazioni locali fossero state marginalizzate dall’autoritarismo centralizzato del Governo», scrive Fabio Pelini, segretario provinciale del Prc, «era cosa nota; arrivare a negare a degli eletti dal popolo l’accesso ad atti ha davvero del sorprendente. Porteremo anche questa istanza al Berlusconi Day sabato prossimo», mentre Bernardi ha fatto notare che sono 450 le rinunce agli alloggi antisismici. «Chi può escludere», aggiunge Faccia, «che le famiglie siano state inserite contemporaneamente in più elenchi? Appare evidente che non c’è comunicazione fra chi redige le liste». Oggi la III commissione consiliare si riunisce per valutare tutte le specifiche del progetto Case.

ASSEGNAZIONI.
Si moltiplicano le richieste dei cittadini di conoscere con esattezza i criteri di assegnazione degli alloggi, anche in relazione al numero di rinunce e agli utenti in sistemazione autonoma. In alcune aree è stato riscontrato da alcuni lettori, che gli assegnatari si sono limitati a ritirare le chiavi, senza però utilizzare effettivamente gli alloggi del Progetto Case.

MAP.
«I Moduli abitativi provvisori, che stanno per essere realizzati a San Giacomo devono andare, in prima istanza, agli abitanti della circoscrizione». Lo chiede il consigliere comunale Adriano Durante (Abruzzo Democratico). «Sappiamo che ci sono molte richieste», prosegue, «ma sulla base di quanto è indicato dal consiglio comunale deve prevalere il criterio della territorialità».

CASE POPOLARI.
Entro la fine dell’anno cominceranno i lavori per le case lesionate dal terremoto di competenza dell’Ater dell’Aquila, tuttavia, per quanto concerne le case popolari di proprietà del Comune, non ci sono ancora certezze. Lo segnalano alcuni residenti della frazione di San Gregorio. Tra loro c’è chi è dovuto rientrare nella propria abitazione, classificata «A» nonostante le vistose crepe all’interno.

COLLEGAMENTI.
«Ci sono voluti solo 2 mesi per costruire una strada per l’aeroporto», scrive in una lettera Gianni Soldati, «Quanto ci vorrà per aprirne una già fatta da prima del 6 aprile? Parlo della strada di Pile che collega la zona artigianale di via Rocco Carabba con via Mulino di Pile».