studente ustionato a scuola con la sigaretta

Bullismo, scontro sul risarcimento

I ricorrenti in tribunale: quanto pagato dall’assicurazione non basta

L’AQUILA. Va avanti la controversia civile su un caso di bullismo che ci fu all’Itis poco prima del sisma: uno studente aquilano, ora maggiorenne, ustionò con una sigaretta un compagno di classe autistico.

Una vicenda che suscitò notevole clamore e che ebbe la sua conclusione sotto il profilo penale con una richiesta di patteggiamento accolta e, dunque, caso chiuso sotto questo profilo.

La vicenda è poi scivolata nel settore civile per il risarcimento anche se c’è stato l’indubbio pentimento dell’accusato per quel gesto riprovevole. Inizialmente era stata pagata una somma di alcune decine di migliaia di euro da parte dell’assicurazione che sembrava essere definitiva.

Ma tra le parti non c’è accordo nel senso che, secondo i ricorrenti, quella somma è da intendersi come acconto mentre la controparte ritiene che si tratti della somma complessiva e, dunque, caso chiuso anche nella vicenda civile. Ma le cose sono andate diversamente, nel senso che, nel corso di un procedimento incidentale, si è stabilito che comunque la causa deve andare avanti nelle aule giudiziarie. E, pertanto, ora la controversia resta incardinata in tribunale e tra qualche settimana ci sarà la prossima udienza. Il caso ebbe risonanza nazionale non solo quando ci fu l’atto di bullismo ma tornò alla ribalta anche in un momento successivo. Infatti ci fu una sentenza dei giudici del Tar che non solo annullò il provvedimento di sospensione inflitto dalla scuola al giovane condannato per bullismo ma, addirittura, stabilì che gli fosse accordato un risarcimento di 2500 euro. Secondo i magistrati quando il giovane fu sospeso non venne invitato a esporre le sue argomentazioni e pertanto non ebbe modo di difendersi. Il ricorrente è assistito dall’avvocato Maurizio Cora.

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