La caserma dei carabinieri di Avezzano

AVEZZANO

Caccia allo straniero in strada, braccato e accerchiato da spedizione punitiva

Ritenuto uno dei due responsabili della rissa che ha portato all'accoltellamento di un minorenne. L'extracomunitario costretto a rifugiarsi nella caserma dei carabinieri

AVEZZANO. Si tratterebbe di una vera e propria spedizione punitiva quella messa in atto nei confronti di un marocchino che è stato inseguito lungo le vie del centro da un gruppo di giovani del posto. Alla fine è stato costretto a rifugiarsi nella caserma dei carabinieri, in via Fontana. Sei persone, tutti giovani di Avezzano (L'Aquila), sono state identificate dai militari dell'Arma che indagano sulla vicenda.

Secondo numerose testimonianze, il giovane sarebbe stato prima accerchiato e poi, una volta riuscito a fuggire, inseguito per un tratto di strada, fino a piazza Risorgimento, e ancora fino alla compagnia di Avezzano dove ha chiesto aiuto rifugiandosi all'interno. Sarebbe accusato, dai giovani che lo inseguivano, di essere il secondo marocchino coinvolto nella rissa che sabato sera ha portato all'accoltellamento di un minorenne avezzanese. Con l'accusa di rapina e lesioni è stato già arrestato dalla polizia un altro giovane, 26 anni, sempre di nazionalità marocchina, in attesa dell'udienza di convalida.

Non ci sono conferme ufficiali, per ora, di un coinvolgimento del giovane inseguito con i fatti di sabato sera. Questo episodio conferma come la tensione in città sia alle stelle in questi giorni a causa di numerosi episodi di microcriminalità, tra cui il ferimento del carabiniere in centro aggredito da un dominicano e finito in ospedale con prognosi riservata.

@RIPRODUZIONE RISERVATA