Cartelle Equitalia a Ferragosto Protesta delle imprese

La denuncia di Cantalini (vicepresidente Confindustria): «Stop alle notifiche, occorre un’intesa per saldare i debiti»

L’AQUILA. Cartelle esattoriali a cavallo di Ferragosto con inviti perentori a pagare entro cinque giorni. Questa la denuncia raccolta dall’ingegnere Guido Cantalini, vicepresidente di Confindustria L’Aquila e presidente del comitato Piccola e media impresa dell’Aquila, che ha scritto a Equitalia per segnalare la problematica e sollecitare una soluzione.

«Riceviamo da alcuni nostri associati», si legge in una nota, «segnalazioni di lamentela nei vostri confronti perché sono stati notificati, a partire dai giorni precedenti il Ferragosto, alcuni solleciti di cartelle con intimazione a pagare entro cinque giorni e minaccia di provvedimenti esecutivi, nel caso non si fosse saldato il dovuto. Oltre a riportarvi tali lamentele, vi segnaliamo l’assoluta inopportunità di questa vostra iniziativa, perché un sollecito fatto a ridosso o, peggio, nel corso della chiusura aziendale, non permette alle aziende di adempiere al pagamento, né di avviare richiesta di rateizzazione e nemmeno di impugnare il provvedimento».

«Inoltre», prosegue la nota di Cantalini, «è stato appena pubblicato in Gazzetta ufficiale il cosiddetto decreto legge del Fare che consente maggiori possibilità di dilazione e di rinvio nel pagamento dei debiti; molte aziende vorrebbero trarre vantaggio dalle nuove norme, ma questa notifica sembrerebbe impedire queste opportunità. Vi ricordiamo, inoltre, che la continuità delle aziende è garanzia per l’economia stessa del territorio mentre la pendenza di un’irregolarità contributiva/fiscale impedisce alle stesse di incassare e ottenere altri lavori. In un territorio già provato dai tragici eventi del sisma e nel pieno di una grave crisi economica di cui non si vede ancora una via d’uscita, sarebbe opportuno trovare tutte le strade consentite per permettere alle aziende di saldare i debiti e mettersi in regola con il Fisco. Vi invitiamo, pertanto, a recedere da queste e altre iniziative simili cercando, in accordo con le aziende, tutte le soluzioni per consentire di saldare i debiti tributari nel modo più agevole possibile».

I dirigenti di Confindustria si rendono disponibili a un eventuale confronto sulla problematica delle tasse.

©RIPRODUZIONE RISERVATA