L'AQUILA

Centro storico verso la ricostruzione a 15 anni dal sisma, ma mancano almeno 4mila residenti

L'analisi e le recriminazioni dell'imprenditore immobiliare Armenia: "Senza servizi e parcheggi cittadini e commercianti stentano"

L'AQUILA. "Il centro storico dell'Aquila non si è ripopolato come prima del terremoto del 2009: mancano almeno 4-5mila persone. Ed allora ci sono palazzi, bellissimi e ricostruiti, abitati a metà. La gente dice: che ci vado a fare se mancano i servizi, in particolare i parcheggi, un vero dramma. E così tanti aquilani rimangono ad abitare in periferia o fuori dal capoluogo regionale, soprattutto sulla costa abruzzese. Lo stesso discorso lo fanno i commercianti che per tutti questi motivi e per la mancata riapertura di uffici e scuole hanno poca clientela".

E' l'analisi di Michele Armenia, imprenditore nel campo dell'immobiliare, alla vigilia del 15° anniversario del terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009. "E' un vero peccato che ancora non si sia ricostituito il vecchio centro storico che era caratterizzato dalla passeggiata sotto i portici degli aquilani che poi la sera andavano a cena e poi uscivano di nuovo - spiega ancora il professionista originario della Sicilia, ma ormai aquilano di adozione visto che da decenni vive nel capoluogo regionale - In centro si vedono solo giovani che animano i locali e le vie della movida e che molte volte danno fastidio a chi è tornato". Secondo, Armenia "tanto e bene è stato fatto, ma tanto ancora manca, ci sono ancora molti cantieri, strade chiuse e zone rosse, ed inoltre il rifacimento della piazza e della pavimentazione bisognava farla prima. Tutto ciò mentre in periferia la ricostruzione è decisamente più avanzata".