Eredità contesa, famiglia in lite

In ballo un milione di euro lasciato da un contadino a tre nipoti, per i giudici il testamento è valido

AVEZZANO. Aveva accumulato un patrimonio di quasi un milione di euro durante la sua attività di agricoltore nel Fucino. Alla sua morte aveva lasciato tutti i suoi beni ad alcuni degli eredi, in particolare a tre nipoti che erano diventati proprietari di tutti i beni e del denaro, ma non poteva immaginare che quella decisione sarebbe diventata causa di lite tra i parenti. Tutto regolare, infatti, fino a quando uno dei nipoti escluso dall’eredità, da tempo emigrato dall’Italia, è venuto a conoscenza della scomparsa della zio. L’uomo ha denunciato l’accaduto alla Procura della Repubblica mettendo in discussione la veridicità del testamento.

Tutto comincia subito dopo la morte dell’anziano agricoltore del Fucino e la scoperta del testamento in favore di tre familiari. L’eredità è davvero cospicua e pertanto attira le attenzioni dell’unico nipote escluso, residente in Australia, che, sicuro del fatto suo, torna in Italia e denuncia alle autorità la presunta falsità del testamento.

Le indagini portano a un colpo di scena. In prima battuta, su istanza del pubblico ministero del tribunale, l’ingente patrimonio viene, infatti, sequestrato. Successivamente si svolge l’incidente probatorio che rappresenta il punto di svolta nell’inchiesta sull’eredità contesa. Nel corso dell’udienza, infatti, gli eredi designati nel testamento, assistiti dagli avvocati Stefano Guanciale e Filippo Paolini, riescono a dimostrare la reale autenticità della disposizione testamentaria. Viene fatta anche una perizia grafica per capire se quel testamento era stato scritto prima della morte dell’agricoltore e soprattutto se era stato scritto di suo pugno. Quella è la prova decisiva che stronca tutte le speranze del nipote escluso dal testamento e che, sin dal primo momento, non è riuscito a farsi una ragione della decisione dello zio di non lasciargli neanche un centesimo. Da qui la decisione del giudice per le indagini preliminari Francesca Proietti di disporre l’immediato dissequestro dell’intera somma, ordinando la consegna del patrimonio agli eredi indicati nel testamento. (p.g.)

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