In 140 chiedono altra mobilità

Polo elettronico, i lavoratori scrivono a D’Alfonso per avere una proroga in attesa dell’Accord Phoenix

L’AQUILA. Prorogare la mobilità, in attesa che si sblocchi il progetto dell’Accord Phoenix, fermo nella sede di Invitalia. La richiesta è stata inviata alla Regione dai circa 140 lavoratori del polo elettronico che attendono di essere ricollocati.

Si tratta di ex dipendenti della Finmek Solutions, della Fida spa, della Cn System, della P&A Service e della Intercompel, che hanno deciso di inviare una lettera al presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso, al suo vice Giovanni Lolli, all’assessore Marinella Sclocco e per conoscenza al sindaco Massimo Cialente e alla senatrice Stefania Pezzopane.

Un’iniziativa per riportare all’attenzione della politica i gravi problemi che stanno vivendo. I lavoratori chiedono al presidente D’Alfonso lo stesso provvedimento di proroga degli ammortizzatori sociali che è stato adottato per altri e in particolare per il personale di Abruzzo Engineering.

«Preoccupati della nostra situazione di disoccupazione e vista l’imminente scadenza della mobilità, che porterà molti di noi a non avere più neppure quel minimo sussidio economico vitale per la sopravvivenza delle nostre famiglie», si legge nella lettera inviata alla Regione, «chiediamo di essere trattati allo stesso modo dei lavoratori di Abruzzo Engineering e di poter usufruire di analoghe speciali proroghe regionali. Proroghe», aggiungono i 140 lavoratori, «atte a tamponare l’emergenza salariale in attesa degli sviluppi dell’insediamento industriale dell’Accord Phoenix, nell’ex polo elettronico, tanto pubblicizzato dalle istituzioni comunali e regionali e tanto atteso da noi lavoratori, per poter riacquistare quella dignità lavorativa ormai perduta da anni». (r.s.)

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