La proposta illustrata in un convegno

L’Aciam scommette sul biometano

Aielli, progetto in Regione per riconvertire parte dell’impianto

AVEZZANO. I rifiuti come un’opportunità e non come un problema e la produzione di biometano per ridurre i costi dell’impianto che già si occupa di compostaggio. Il tutto, con lo scopo di abbattere i costi per il consumo di energia elettrica utilizzata per il trattamento dei rifiuti organici e di conseguenza riuscire a ridurre la tassa sui rifiuti per i cittadini dei Comuni soci. Sono questi i temi trattati in un convegno promosso dall’Aciam, la partecipata presieduta da Lorenza Panei, con il patrocinio della Regione e del Consorzio italiano compostatori. Hanno partecipato anche gli studenti dell’istituto professionale per l’agricoltura, con i docenti, che hanno fatto domande ai relatori per chiarire il valore che assume la maggiore coscienza delle famiglie che ogni giorno fanno la raccolta differenziata. All’incontro è intervenuto anche Franco Gerardini, dirigente del servizio della gestione dei rifiuti della Regione che ha spiegato l’adeguamento della programmazione regionale di settore, sottolineando come l’Aciam sia un’azienda pubblica che lavora “virtuosamente” nel settore dei rifiuti. Giorgio Rustichelli, progettista dell’Aciam, ha presentato il progetto di riconversione di una parte dell’impianto di Aielli, che ha come obiettivo la produzione di biometano e ha spiegato come la linea che tratta i rifiuti indifferenziati, rispetto a quando è nato l’impianto, sia meno utilizzata per via dell’aumento della raccolta differenziata, da cui già si produce compost. Si tratta di un progetto in fase di autorizzazione da parte della Regione.

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