Molinari: regole da rispettare

L’arcivescovo sul caso del parroco insultato a Barano: «Esprimo solidarietà»

L’AQUILA. «Deploro quanto accaduto ed esprimo piena solidarietà a don Gerald Abuachi Mine». Parole inequivocabili quelle dell’arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Molinari, che interviene, così, sull’episodio avvenuto due domeniche fa a Barano di Tornimparte, dove il parroco è stato insultato perché voleva far rispettare il Direttorio sulle feste patronali. Il rito, vietato dal documento voluto da monsignor Molinari, consiste nell’appendere banconote su un nastro posto sulla statua della Madonna della Neve durante la processione del 5 agosto.

Molinari sa che in altre occasioni, a causa di questa tradizione, a Barano si è arrivati a contrasti tra parroco e comunità. «Esprimo solidarietà piena a don Gerald, che sta cercando di far rispettare le norme della Chiesa», spiega l’arcivescovo. «Regole che servono non per rovinare e distruggere le tradizioni, ma per farle vivere nella maniera più cristiana possibile. Quando ho mandato don Giulio Signora», aggiunge Molinari riferendosi a un incontro organizzato prima della festa tra i sacerdoti e i parrocchiani per tentare un’ulteriore mediazione, «mancavano proprio le persone che contestavano il parroco». «In Nigeria (Paese d’origine di don Gerald, ndr) si muore pur di andare a messa», aggiunge. «Qui, che testimonianza di cristianesimo diamo?». «Quando ho detto alla delegazione dei baranesi che sono venuti da me che il Direttorio va interpretato», chiarisce Molinari, «intendevo dire che va interpretato dal sacerdote: è lui il rappresentante ufficiale dell’arcivescovo».

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