Muore in casa a 39 anni dopo un ricovero

La vittima, di Roio, era dipendente dell’Asm. Fabiani: «Un grande lavoratore» La salma del giovane è a disposizione della magistratura. Forse oggi i funerali

L’AQUILA. Lutto nella frazione di Roio per la morte improvvisa di un giovane di 39 anni, Stefano Arcangeli, stroncato ieri da un malore quando era in casa.

Arcangeli, dipendente dell’Asm (Aquilana società multiservizi), è stato portato in ospedale ma per lui non è stato possibile far nulla. Comunque, per avere la certezza circa le cause naturali della tragedia, la Procura della Repubblica, tramite il pm Simonetta Ciccarelli, ha disposto che la salma resti a disposizione dell’autorità giudiziaria in vista di possibili accertamenti, quali autopsia o ricognizione esterna. Questo, perché il giovane, di recente, era stato subito dimesso dopo un ricovero per un precedente malore.

I funerali, se verrà dato il nulla osta alla tumulazione per questa mattina, potrebbero svolgersi anche nel pomeriggio di oggi.

Il decesso, ovviamente, ha destato commozione nella frazione aquilana. «Lo ricordo come un bravo ragazzo», afferma il parroco di Roio, don Osman Prada, «una persona comunque schiva che non amava mettersi in mostra. Per la verità negli ultimi tempi l’ho incontrato assai di rado, ma prima del sisma era solito venire in parrocchia per chiedere messe in suffragio per le persone a lui care».

«Si occupava della raccolta porta a porta», dice il presidente dell’Asm Luigi Fabiani, «ed era uno dei nostri migliori uomini. Sempre disponibile per qualsiasi servizio, non eccepiva mai nulla ed era sempre pronto a dare il meglio di se stesso». «Anche per questa ragione siamo quantomai addolorati», conclude, «oltre, ovviamente, per il fatto di avere perso una cara persona sotto il profilo umano».

(g.g.)

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