Nei guai per 28 kg di funghi

Gran Sasso, la Forestale denuncia due raccoglitori

L’AQUILA. Due persone sono state controllate dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato del comando stazione di Assergi a Campo Imperatore, nelle vicinanze del Lago di Pietranzoni, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in quanto trovate in possesso di un ingente quantitativo: 27,7 chilogrammi di funghi prataioli (Agaricus campestris).

Come riferito dal coordinatore del Cta-Cfs dell’Ente Parco Carlo Console, «i due raccoglitori, che erano provvisti di patentino e di idonei sacchi a dispersione, sono stati deferiti all’autorità giudiziaria, mentre i funghi sono stati consegnati all’Azienda sanitaria locale per le procedure di rito».

La normativa vigente, come noto, determina in 3 chilogrammi pro-capite il limite ordinario di funghi epigei spontanei che si possono raccogliere, fatte salve alcune eccezioni rientranti nei diritti di uso civico e di residenza che innalzano tale limite di alcune unità.

In seguito all’operazione condotta sul Gran Sasso la direzione dell’Ente Parco si è complimentata con gli agenti del Corpo Forestale dello Stato «per il sensibile impegno profuso nella vigilanza e nel controllo del territorio, nell’auspicio che i successi riportati nel corso delle attività di sorveglianza costituiscano sempre più un deterrente per le azioni illecite e un richiamo al senso civico e al rispetto dell’ambiente e delle norme che ne regolano l'utilizzo sostenibile».

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