Patto con la Procura per riaprire la scuola finita sotto sequestro

De Nino-Morandi, progetto per far rientrare i 300 studenti De Crescentiis: «Passo in avanti grazie ai magistrati»

SULMONA. La Provincia al lavoro per un nuovo progetto di ristrutturazione dell’edificio scolastico De Nino-Morandi al fine di ottenere il dissequestro della scuola.

L’immobile è stato sequestrato dalla Guardia di finanza nell'ambito dell’inchiesta, avviata dalla procura dell’Aquila sulla messa in sicurezza delle scuole dopo il sisma del 2009. Da oltre un anno gli oltre 300 studenti sono stati trasferiti all’Itis di Pratola Peligna. Così per accelerare i tempi del rientro in aula a Sulmona il presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis, ha chiesto un incontro in Procura all’Aquila. Al vertice hanno partecipato anche il consigliere provinciale Roberta Salvati, il dirigente scolastico Massimo Di Paolo e i sostituti procuratori Stefano Gallo e Roberta D’Avolio. Sulla base della riunione, è stato definito un percorso che vedrà la Provincia elaborare un nuovo progetto, che dovrà poi sottoporre al vaglio della Procura, ai fini della concessione del dissequestro o dell’autorizzazione all’espletamento dei lavori con dissequestro al momento del collaudo dell’opera. «Si tratta», afferma il presidente De Crescentiis, «di un importante passo in avanti verso l’avvio delle procedure finalizzate alla restituzione dell’edificio scolastico di Sulmona agli studenti e alla citta. Abbiamo ritenuto utile ed opportuno un confronto con la magistratura alla quale va il nostro ringraziamento per le utili indicazioni ricevute».

Il trasferimento a Pratola avvenne tra non poche polemiche ma fu ritenuta la soluzione migliore per garantire agli studenti continuità didattica e idoneità degli spazi. L’Itis di Pratola è un istituto di recente costruzione con laboratori, palestre e spazi idonei alle attività scolastiche. (c.b.)

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