Pdl, arrivi e partenze Piccone nomina nuovo coordinatore

Fattore e Federico lasciano Srour per Berlusconi Il candidato Liris promosso sul campo, Magliocco protesta

L’AQUILA. Due nuovi ingressi nel Pdl aquilano, salutati dal coordinatore regionale Filip po Piccone «come una svolta, la prima dopo tanti anni». Ma alla presentazione della squadra in corsa per le elezioni politiche e dei due nuovi “acquisti” – l’assessore provinciale Mau ro Fattore e il consigliere provinciale Paolo Federico, entrambi in fuga dalla lista civica “Mimmo Srour per L’Aquila” – a pesare sono state soprattutto le assenze. Il segno inequivocabile delle lacerazioni che il Pdl sta vivendo, dei contrasti esplosi fragorosamente all’indomani della composizione delle liste. Assente il coordinatore provinciale Alfonso Ma gliocco, così come l’assessore regionale Gianfranco Giulian te. E subito, all’indirizzo degli assenti, sono partite le bordate del presidente della Regione Gianni Chiodi. «All’Aquila il partito è stato gestito in modo tale da esser finito in una posizione marginale. Il risultato delle Comunali è stato sconfortante ed è quindi necessario dare uno scossone. Per quello che sappiamo non ci sono abbandoni eccellenti. Lo stesso Giuliante non ha notificato a nessuno di noi la volontà di voler lasciare il partito. Ci rammaricano alcune perdite, come quella dell’ormai ex coordinatore cittadino Enzo Lombardi, ma il partito ha il dovere di andare avanti e di cercare nuova linfa». Un vuoto, quello lasciato da Lombardi, riempito sul momento con la nomina di Guido Liris, settimo nella lista dei candidati alla Camera. Ma per Piccone non c’è aria di commissariamento. «Ci dispiace che Magliocco non sia qui», ha commentato, «e cercherò di incontrare Giuliante per un chiarimento». Gaeta no Quagliariello ha cercato di spostare il discorso sui temi nazionali, per poi invitare «quanti hanno aderito a liste nate “a dispetto” del Pdl, ad andare per la loro strada. Non pensino di portare il Pdl a un congresso permanente». Chiodi ha ripreso la parola per dire la sua sulla ricostruzione. «Il mancato inserimento nella legge di stabilità di 1 miliardo (supplementare) per la ricostruzione, grida ancora più vendetta se si considera che il governo Monti ha stanziato 3,8 miliardi per il Monte dei Paschi di Siena. Con il governo dei tecnici L’Aquila ha ottenuto zero risorse. In quanto al regime di emergenza, è durato a lungo, ma la sua fine ha generato un grande caos». Sugli interventi a favore del cratere si è inserito il senatore Paolo Tancredi, ma solo per sottolineare che «L’Aquila ha avuto molto più di altri territori terremotati» e che «non c’è proprio nulla di cui lamentarsi». A garantire un finale scoppiettante alla giornata aquilana del Pdl è stato Magliocco, il coordinatore assente, che in una nota ha accusato Piccone di «delirio di onnipotenza». Il tutto riferito all’affidamento, su due piedi, del coordinamento comunale a Liris. «Nomina incompatibile e fatta da un soggetto, per statuto, non competente», ha tuonato Magliocco, annunciando a Piccone «di aver già provveduto, d’intesa con Di Cesare, ad affidare l’incarico a Roberto San tangelo». Una situazione ormai incandescente.

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