Ponte di Ognissanti, hotel con poche prenotazioni

Occupato solo il 30% delle camere, buoni i numeri vantati dai bed and breakfast Santacroce: albergatori schiacciati da tasse, regole e dal turismo “mordi e fuggi”

SULMONA. Prenotato solo il 30 per cento delle camere negli alberghi cittadini. Il ponte lungo della ricorrenza di Ognissanti non fa bene al turismo cittadino, con gli addetti ai lavori che si dicono preoccupati. Sono, invece, i bed and breakfast a registrare buoni numeri. Il movimento in città c’è, ma si tratta di persone per lo più di passaggio o di camperisti e di turisti low cost (a basso costo), che preferiscono gli affittacamere. Categorico il presidente dell’associazione albergatori, Domenico Santacroce, che parla solo del trenta per cento delle camere prenotate nelle strutture cittadine, con una calo di almeno il 40% rispetto al recente passato. «Purtroppo siamo al 30 o al massimo 40 per cento delle camere prenotate», evidenzia Santacroce, «c’è anche da dire che due o tre giorni di presenze non ci risolvono nulla, vista la grave crisi che interessa il nostro settore sempre più martoriato. La nostra categoria è letteralmente schiacciata dalle tasse e dalle regole, a ciò si aggiunga che la gente sceglie i b&b, dove le tasse e i controlli sono praticamente nulli, a discapito nostro». Effettivamente, negli ultimi tempi sono spuntati un po’ ovunque bed and breakfast in città, soprattutto in centro storico: solo in via Corfinio ne sono stati aperti quattro a distanza di pochi metri l’uno dall’altro. Ultima frontiera del turismo per piccole tasche, le piccole ma accoglienti strutture del centro storico si confermano la ricettività del futuro in un periodo di crisi e restrizioni. Con spese che si dimezzano, in media, rispetto agli hotel. Anche il movimento dell'area camper della zona Japasseri testimonia come le persone scelgano formule più abbordabili e flessibili per le loro vacanze. A ciò si aggiunga il fatto che le prenotazioni si fanno sempre più all’ultimo momento e sempre più mordi e fuggi, impendendo una programmazione adeguata e grossi investimenti agli albergatori, sempre più impegnati a far quadrare i conti e a rientrare con le spese ingenti a cui devono fra fronte. «Purtroppo ci siamo dovuti abituare anche noi alle prenotazioni last minute», conferma Santacroce, «oramai le persone si muovono solo all'ultimo momento e per pochi giorni, dobbiamo essere pronti noi ad accoglierle nel migliore dei modi, anche senza il preavviso che certo ci aiuta con strutture impegnative come quelle alberghiere». È atteso maggior flusso di turisti nella piazzola dei camper di via Japasseri, ultima frontiera del turismo sulmonese in costante crescita. Sono otto gli alberghi che fanno parte dell'associazione albergatori, per un totale di circa 800 posti letto e 380 camere. Nel complesso sono circa mille i posti letto comprese le frazioni, di cui 800 negli alberghi e 200 nei bed & breakfast.

Federica Pantano

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