TORNIMPARTE

Preti gay ricattati sacerdote a processo

AQUILA. Si chiude con un patteggiamento e dei rinvii a giudizio la prima parte di una vicenda giudiziaria riguardante ricatti a preti gay di mezza Italia e che vede imputati il molisano Giuseppe...

AQUILA. Si chiude con un patteggiamento e dei rinvii a giudizio la prima parte di una vicenda giudiziaria riguardante ricatti a preti gay di mezza Italia e che vede imputati il molisano Giuseppe Trementino che ha patteggiato tre anni per tentata estorsione e Diego Caggiano di 30 anni, prete ortodosso che è stato per alcuni mesi a Tornimparte il quale è stato rinviato a giudizio dal gup di Isernia. Secondo l’accusa i due imputati adescavano preti con tendenze omossessuali tramite facebook . Essi riuscivano a ottenere la totale fiducia degli uomini di Chiesa e diventavano depositari di confessioni scabrose e filmati hard. Materiali utilizzati dai due per ricattarli con la minaccia di rendere tutto pubblico qualora non avessero pagato. Caggiano, secondo l’accusa che dovrà essere provata in giudizio, per essere ritenuto più credibile si presentava come componente di un osservatorio vaticano sulla condotta del preti. Alcune delle vittime del reato, per lo più di Sicilia, Puglia, Emilia Romagna e Lazio. La prima denuncia fu presentata a Lagonegro nel Potentino.