AVEZZANO

Serve il permesso per accendere i focaracci

Il Comune mette le regole, la tradizione di Pietraquaria incontra la burocrazia: l'amministrazione richiede la Dichiarazione di inizio attività (Dia)

AVEZZANO. Il Comune impone delle regole ai tradizionali focaracci che ogni anno, il 26 aprile, celebrano la Madonna di Pietraquaria. I “responsabili” di ogni fuoco dovranno presentare una Dia (Dichiarazione inizio attività) per accenderli. Bisognerà certificare il tipo di rifiuto che si va a bruciare nella notte del 26 aprile, presentare una planimetria catastale per indicare il luogo esatto del falò che dovrà essere lontano almeno 30 metri da abitazioni e 15 da strade, dotarsi di un estintore e stabilire l’afflusso delle persone almeno tre giorni prima per comunicarlo alla questura dell’Aquila.

Sono queste le nuove regole che il Comune di Avezzano ha imposto in occasione della festa della patrona. Una normativa necessaria, per il Comune, alla luce delle troppe imprudenze commesse in passato che hanno messo a rischio cittadini e abitazioni. Chi firmerà l’autorizzazione, totalmente gratuita, dovrà presentare documenti e recapiti telefonici in Comune e soprattutto dovrà assumersi la responsabilità per l’accensione del fuoco, il quale dovrà essere di nove metri quadrati al suolo per un’altezza massima di quattro metri. Il materiale da bruciare dovrà essere costituito esclusivamente da residui vegetali delle potature, rami secchi e scarti di legno vergine non trattati. Vietati assolutamente materiali plastici, pneumatici e simili. Per accendere i fuochi, inoltre, non si potrà usare benzina o altri tipi di carburante. Il responsabile del fuoco, inoltre, dovrà comunicare chi si occuperà di bonificare l’area.

«Si è sempre richiesta un’autorizzazione al Comune per accendere il fuoco», ha commentato il comandante della polizia locale, Luca Montanari, «per semplificare la vita dei cittadini, per alleggerire il lavoro dell’ufficio e facilitare il controllo abbiamo richiesto la consegna di una Dia. Il cittadino non deve presentare una domanda in marca da bollo e attendere l’autorizzazione, ma l’ok sarà immediato. Dovrà certificare, però, che il fuoco verrà fatto con specifiche caratteristiche, che non andrà a bruciare determinati rifiuti e sarà attento a come accenderlo. Chi firmerà diventerà responsabile del fuoco, dovrà avere un estintore se troppo vicino alle case e dovrà controllare che non vengano utilizzati materiali inquinanti. Inoltre sarà anche destinatario delle eventuali sanzioni».

Nei quartieri dove per consuetudine i fuochi si accendono sulla sede stradale bisognerà avere un’attenzione maggiore, ridurne le dimensioni e rialzarlo dall’asfalto. Il responsabile dovrà sistemare nell’area una segnaletica temporanea di pericolo o per una chiusura totale della strada che dovrà essere autorizzata e comunicata ai cittadini almeno 48 ore prima.

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