Trovata una bomba in mezzo alla città 

Gli artificieri già al lavoro per mettere in sicurezza l’area, allertata la prefettura: si deciderà se far evacuare i residenti

AVEZZANO. Spunta una bomba durante lavori di scavo al Cupello, popoloso quartiere di Avezzano. L’ordigno inesploso, della Seconda guerra mondiale, è affiorato dal terreno in un cantiere all’angolo tra via Opi e via Cupello. Con probabilità la bomba verrà messa in sicurezza sul posto e poi trasportata in una cava dove verrà fatta esplodere. Operazioni delicate durante le quali gran parte dei residenti del Cupello e del centro potrebbe essere evacuata a scopo precauzionale. È stata allertata la prefettura. I lavori di scavo sono eseguiti dalla Lihat project srl di Avezzano come recita il cartello apposto all’ingresso del cantiere. L’area era sede di un vecchio magazzino abbandonato da anni, che un tempo ospitava una rivendita di vini. Dopo il rinvenimento dell’ordigno, ieri pomeriggio il direttore dei lavori ha immediatamente sospeso le operazioni di scavo e ha allertato il Comune che ha fatto scattare il protocollo. Da Roma è partita una squadra di artificieri del 6° Genio. «Sono state immediatamente avvisate le autorità competenti e, come già avvenuto in altre analoghe circostanze, i militari stanno arrivando da Roma per un sopralluogo al fine di valutare lo stato di pericolosità dell’ordigno», hanno fatto sapere ieri sera da Palazzo di città. Si tratta dello stesso corpo che nel dicembre di 4 anni fa si occupò del disinnesco e del brillamento della grossa bomba da 500 libbre contenente 120 chili di amatolo riemersa nel corso di lavori di scavo in via Garibaldi. Ordigno che venne inconsapevolmente trasportato nella cava Santilli di Ortucchio dove venne rinvenuto tra gli inerti da demolizione provenienti dall’area in prossimità dell’ex cinema Impero. Circa 500 le persone evacuate tra Ortucchio, Pescina e Gioia dei Marsi durante le operazioni di disinnesco e brillamento. La bomba venne fatta brillare una domenica mattina presto in località Arciprete in una buca profonda 5 metri. Si trattò di una bomba americana rimasta silente per 70 lunghi anni sotto l'edificio accanto all’ex cinema Impero, in pieno centro cittadino.
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