L'AQUILA

Ultima udienza Rigopiano. Ora si attende la sentenza per il 14

Il processo in Corte d'appello, affrontate altre questioni legate alla Prefettura. Il papà di Jessica: "Non ci aspettiamo uno stravolgimento della sentenza di primo grado ma una più severa ed equilibrata"

L'AQUILA. Ultima udienza oggi in Corte d'Appello a L'Aquila per il processo di secondo grado per la tragedia dell'Hotel Rigopiano che risale al 18 gennaio 2017 quando una valanga travolse il resort di Farindola (Pescara) provocando 29 morti tra ospiti e dipendenti. In primo grado, davanti al gup del Tribunale di Pescara, il processo si era concluso con 25 assoluzioni e cinque condanne lievi. La sentenza sarà emessa il 14 febbraio.

leggi anche: L'ex prefetto di Pescara Francesco Provolo Processo Rigopiano, l'ex prefetto non sapeva L'avvocato di Provolo (assolto in primo grado): "Non può rispondere di cose che nessuno gli ha raccontato"

Nell'udienza sono state affrontate questioni marginali relative a funzionari della Prefettura coinvolti nella parte dell'inchiesta sul depistaggio per la telefonata del cameriere dell'Hotel Gabriele D'Angelo. Funzionari già assolti in primo grado e per i quali i rispettivi avvocati hanno depositato tutti brevi memorie ricalcando quanto già sostenuto in primo grado un anno fa a Pescara.

Appuntamento tra due settimane con convocazione alle 9,30 per eventuali repliche e lettura del dispositivo a porte chiuse non prima delle 16. In un secondo momento e in altra aula saranno convocati i giornalisti ai quali verrà consegnata una sintesi della sentenza.

"Non ci aspettiamo onestamente uno stravolgimento della sentenza di primo grado - commenta Mario Tinari, papà di Jessica, una delle vittime - ma certamente una sentenza più severa ed equilibrata in cui vengano definite una volta per tutte le giuste responsabilità."