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Aiuole, sperperati i fondi per fare l’irrigazione

PESCARA. I soldi per fare un sistema di irrigazione per le aiuole della riviera nord non ci sono più. Sarebbero stati già spesi dalla precedente amministrazione per fare un pezzo di riviera non...

PESCARA. I soldi per fare un sistema di irrigazione per le aiuole della riviera nord non ci sono più. Sarebbero stati già spesi dalla precedente amministrazione per fare un pezzo di riviera non previsto. È quanto hanno rivelato ieri i consiglieri di maggioranza, al termine della seduta della commissione Ambiente. Seduta che ha fatto registrare anche un violento scontro verbale tra l’assessore ai parchi Adelchi Sulpizio, sentito in commissione e il consigliere di Pescara futura Carlo Masci. La lite tra i due è scoppiata proprio sull’argomento dei fondi utilizzati dalla passata amministrazione per fare i marciapiedi. Fondi che, a detta del centrosinistra, dovevano servire per realizzare un impianto di irrigazione.

A detta del consigliere del Pd, nonché presidente della commissione Ambiente Fabrizio Perfetto, ora la manutenzione sarebbe impossibile. «Il progetto di riqualificazione della riviera nord, dalla rotonda Paolucci fino al confine con Montesilvano, costato complessivamente 3 milioni 100mila euro», ha detto Perfetto, «è di fatto monco perché la passata amministrazione non ha mai provveduto a far costruire l'impianto di irrigazione. I soldi stanziati per quella tranche dell'appalto, come ultimo atto del governo di centrodestra, il 29 maggio 2014, sono stati dirottati per il rifacimento di 40 metri di lungomare, all'altezza dello stabilimento balneare Le Naiadi».

«Il risultato, a un anno di distanza dall'inaugurazione in pompa magna della riviera nord da parte della passata amministrazione», ha continuato il presidente della commissione, «è un lungomare riqualificato per 1,5 chilometri, adibito in gran parte a verde, ma privo degli strumenti tecnici per poter essere conservato in maniera decorosa». «Le aiuole, le piante e i fiori che costeggiano la pista ciclabile», ha concluso, «oggi stanno morendo».

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