Allagamenti a Porta Nuova Partono le azioni legali

Danni per migliaia di euro, un’associazione offre ai negozianti assistenza gratis per il risarcimento. Sott’accusa il Comune e la mancata manutenzione delle fogne

PESCARA. Oltre al danno la beffa. Per i commercianti di Porta Nuova la rabbia non arriva solo dai negozi e dai magazzini allagati dopo i nubifragi della scorsa settimana, ma anche dai cartelloni in cui l’amministrazione comunale ha pubblicizzato di recente i due milioni di euro spesi per aprire il cantiere anti-allagamenti in via Pepe, via Elettra e via Marconi. Perché da quelle parti gli allagamenti ci sono stati anche questa volta, e dove qualcosa si è salvato è stato grazie alle paratie acquistate a proprie spese, da alcuni commercianti, da ditte specializzate di Venezia.

È per questo che alcuni esercenti si sono rivolti proprio alla circoscrizione Porta Nuova, e in particolare al capogruppo Pd Giacomo Cuzzi che tramite l’associazione “Idee e territorio” sta avviando un’azione legale collettiva nei confronti del Comune. «Da parte nostra», spiega Cuzzi, «offriamo l’assistenza legale a tutti quei commercianti che, come gli altri che ce lo hanno già chiesto, vogliono provare a recuperare almeno parte dei danni». Un’azione legale difficile, considerando che si tratta di un evento straordinario, ma su cui si insisterà puntando sulla mancata manutenzione degli impianti fognari da parte dell’amministrazione». A spiegarlo è il legale dell’associazione, l’avvocato Mauro Cirone: «Già in passato mi è capitato di patrocinare diverse cause per conto di alcuni commercianti di via Pepe e via Marconi dove riuscimmo anche ad avere qualcosa in quanto fu ravvisata la responsabilità del Comune. Adesso l’ipotesi di avviare un’azione legale comune, mettendo insieme tutti coloro che hanno intenzione di provare a ottenere un risarcimento, si basa su danni documentati, dalla merce buttata alle spese dei commercianti per pagare delle ditte di pulizia dopo gli allagamenti. Certo, il Comune, come fu per i danni della neve, si appellerà al caso fortuito, ma noi vogliamo dimostrare che è comunque responsabile per la mancata manutenzione degli impianti fognari, perché il Comune dovrebbe garantire l’incolumità degli esercenti che pagano le tasse».

Difficile, al momento, fare una stima dei danni, su cui stanno lavorando anche le associazioni di categoria. Si parla comunque di migliaia di euro che l’associazione Idee e territorio intende quantificare avvicinando i singoli commercianti, a cominciare da quelli di via Pepe, via Tibullo e via Marconi. «L’assistenza legale è gratuita nella fase sovragiudiziale che non ha un costo», spiega il legale, «è chiaro che poi più negozianti parteciperanno e più si abbatteranno i costi». Gli interessati possono rivolgersi via mail all’avvocato dell’associazione: maurocirone@libero.it

(s.d.l.)

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