Appalto per area di risulta tre indagati a Pescara

Nuovo filone d'inchiesta su presunte tangenti al Comune di Pescara. Il pm Gennaro Varone (nella foto) indaga sull'area di risulta della stazione ferroviaria. Perquisite le abitazioni e gli uffici di Antonio Dandolo, segretario generale del Comune, e dei dirigenti comunali Luciano Di Biase e Pierpaolo Pescara. Tutti e tre risultano indagati.

Nuovo filone d'inchiesta sugli appalti del Comune di Pescara. Gli agenti della Squadra mobile e della Polizia postale di Pescara hanno perquisito le abitazioni e gli uffici di Antonio Dandolo, segretario generale del Comune, e dei dirigenti comunali Luciano Di Biase e Pierpaolo Pescara.

Contestualmente ai tre sono stati notificati avvisi di garanzia per turbata libertà degli incanti, nell'ambito della gara d'appalto per le aree di risulta dell'ex tracciato ferroviario. Nel corso delle perquisizioni negli uffici dei tre dirigenti comunali, gli agenti della mobile e della Polpost hanno sequestrato diversi documenti inerenti i procedimenti amministrativi sulla gara di appalto delle aree di risulta, per cui risultano indagati. Secondo il pm Gennaro Varone i tre, che facevano parte della commissione aggiudicatrice, avrebbero pilotato la gara in concorso con altri. I provvedimenti sono stati disposti dalla Procura nell'ambito dell'inchiesta su presunte tangenti negli appalti pubblici al Comune.
 
Pierpaolo Pescara era già stato indagato in un'altra vicenda, sempre riguardante il Comune, per falso e truffa in relazione a distrazioni di fondi destinati alla pubblicità e impiegati per pagare altre spese. Di Biase e Dandolo, invece, entrano per la prima volta nell'inchiesta. Intanto, su istanza della difesa, l'ex sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso, è stato nominato custode della sua villa di Lettomanoppello (Pescara), sotto sequestro da giovedì scorso, senza però facoltà d'uso.