proteste in via costa

Area verde nel degrado e niente marciapiedi

MONTESILVANO. «Via Costa è abbandonata». Lamentano disagi alcuni residenti che abitano nella strada, a pochissima distanza dalla Vestina e da via Togliatti, che chiedono l’intervento dell’amministrazi...

MONTESILVANO. «Via Costa è abbandonata». Lamentano disagi alcuni residenti che abitano nella strada, a pochissima distanza dalla Vestina e da via Togliatti, che chiedono l’intervento dell’amministrazione comunale. «E’ una stradaabbandonata a se stessa e per noi ci sono notevoli disagi». Uno su tutti: il problema dei marciapiedi. «Sono praticamente inesistenti ed è pericoloso camminare con le macchine che passano. Non si può lasciare una strada senza marciapiedi, sono indispensabili». Un’altra criticità segnalata dai residenti riguarda la piccola area verde della zona, poco sicura, soprattutto nelle ore notturne, e poco curata. «E’ poco controllata e, specialmente di sera, si vede e ci si concentra di tutto» denunciano. «Per non parlare dei padroni che portano i loro animali nel parco lasciando lo spazio, non preoccupandosene, nella sporcizia più totale. Troviamo escrementi di cani dappertutto. La pulizia dell’area, poi, viene fatta davvero molto raramente. Abbiamo avuto anche molti problemi legati alle zanzare: ce n’erano talmente tante che non si riusciva a stare fuori al balcone. A tutto questo si aggiungono i fili della luce, troppo vicini alle case».

Sui disagi in via Costa è intervenuto anche l’ex comandante della polizia municipale Sergio Agostinone. «E’ indubbiamente una strada che è stata lasciata nell’abbandono», afferma. «Il traffico nella zona si concentra in via Togliatti. C’è poca cura dei giardini di via Costa, che vengono puliti di rado e che, invece, potrebbero essere una vera risorsa. I residenti devono fare i conti anche con il problema delle potature che vengono abbandonate vicino ai cassonetti. Non ci sono i marciapiedi, e questa è un’ulteriore difficoltà. Si rende assolutamente necessario un intervento dell’amministrazione per risolvere le difficoltà di chi la strada la vive».

Rosa Anna Buonomo

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