Calice di Toyo Ito anche il D’Annunzio pronto a ospitarlo

PESCARA. Sono due i siti disponibili ad ospitare il Calice di Toyo Ito: il Museo Michetti, di Francavilla e il teatro D’Annunzio. È quanto emerso ieri, durante l’incontro organizzato dal sindaco...

PESCARA. Sono due i siti disponibili ad ospitare il Calice di Toyo Ito: il Museo Michetti, di Francavilla e il teatro D’Annunzio. È quanto emerso ieri, durante l’incontro organizzato dal sindaco Luigi Albore Mascia sulla delocalizzazione dell’opera. Erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Francavilla Antonio Luciani, l’avvocato di Roma Maria Alessandrini, rappresentante legale dell’artista giapponese, l’avvocato del Comune Carlo Montanino e il perito del tribunale Lucarelli.

«Per ora», ha detto Mascia, «sono due le ipotesi di trasferimento, entrambe dignitose, anche a detta dell'avvocato Alessandrini, ossia il MuMi e, nel merito, il sindaco Luciani, chiederà ai periti di vagliare anche la possibilità di collocare all'interno del museo lo Huge wine glass; la seconda ipotesi è quella di trasferire la struttura nell'area verde a ridosso del teatro all'aperto D'Annunzio, sulla riviera sud, dove peraltro ci sono anche altre installazioni artistiche del pittore Baldacci, oltre che la Stele dannunziana. Una scelta che darebbe comunque il giusto rilievo al manufatto».

Ma le difficoltà da superare non sono poche. Innanzitutto la spesa, che dovrà essere a carico del Comune. Poi, il peso dell’opera che supera le 24 tonnellate. «Prima di sottoporre le due ipotesi alla scelta della città», ha avvertito Mascia, «dovremo effettuare delle verifiche tecniche per capire la fattibilità di tali utilizzi e l'idoneità strutturale dei due siti. Tali verifiche ci consentiranno anche di iniziare a stimare i costi di tale operazione, che comunque dovrà essere sostenuta dal Comune di Pescara, imponendoci dunque di trovare le risorse più idonee nel nostro bilancio. Il nostro obiettivo è di riuscire a chiudere la procedura prima dell'estate».

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