Censura al Maxxi, all’Aquila il film sull’Italia a pezzi Prenotazioni riaperte: ultimi posti disponibili online

Domani alle 18 nel capoluogo abruzzese la proiezione, promossa dal gruppo Espresso, del film di Bill Emmott e Annalisa Piras “Girlfriend in a coma”. Successo di pubblico: il cinema Movieplex quasi esauriti

Passerà anche per il capoluogo abruzzese, nel giorno di San Valentino, il grido di sdegno contro la censura del film di Bill Emmott e Annalisa Piras “Girlfriend in a coma”. Il documentario che Giovanna Melandri e il Maxxi di Roma non hanno potuto o voluto proiettare sarà mostrato, grazie a un'iniziativa del gruppo editoriale “l’Espresso”, il prossimo 13 febbraio alle ore 21 al teatro Eliseo di Roma e il giorno successivo all'Aquila, dove l'ex direttore dell’Economist, coautore del docufilm con Annalisa Piras, tornerà dopo averla visitata nei giorni del terremoto e dopo averne a lungo parlato nel suo film. L’appuntamento è alle 18 al cinema Movieplex, per guardare, attraverso la lente di ingrandimento offerta dagli autori, la situazione politica italiana e il processo di declino economico e sociale subito dal paese nell'ultimo ventennio, ma anche per dire "no" alla censura operata sul film. E la proiezione nel capoluogo abruzzese è già diventata un evento: i posti al cinema multiplex sono quasi tutti esauriti.

Com’è noto l’evento era stato programmato proprio per mercoledì 13 febbraio al Maxxi di Roma. Pochi giorni dopo, però, è arrivata l'improvvisa disdetta motivata dalla campagna elettorale in corso, dalle leggi sulla par condicio e dall’inopportunità di mostrare un impietoso film-documentario sull’Italia di oggi che contiene, tra l’altro, anche una lunga intervista a Mario Monti. Il documentario, che si si mostra fortemente critico nei confronti di Silvio Berlusconi e del berlusconismo, spiega il processo di declino economico dell'Italia come frutto di una situazione peculiare al Paese, un collasso morale che non trova riscontro in nessun'altra nazione del mondo occidentale. Il film è stato proiettato per la prima volta il 26 novembre 2012 nell'istituto di Arte contemporanea a Londra. Del pubblico facevano parte cineasti inglesi, politici, diplomatici e opinionisti e molti italiani residenti all'estero, compresi alcuni imprenditori italiani come il presidente della Fiat, John Elkann, e l'amministratore delegato di Vodafone, Vittorio Colao. La proiezione prevista al Maxxi invece, per decisione di Giovanna Melandri, presidente della Fondazione del museo, è stata procrastinata a data da definirsi, comunque dopo il voto alle elezioni politiche del 2013.

Questa decisione ha suscitato le critiche dell'autore, che ha parlato di censura, e di molti altri intellettuali che hanno chiesto, senza risultati, alla Melandri di fare marcia indietro e riprogrammare l'uscita del film prima delle elezioni. La scelta del Maxxi è stata immediatamente bollata anche dalla stampa internazionale come un atto di "intellectual cowardice", ossia "vigliaccheria intellettuale" e a poco sono valse le repliche della Melandri che ha smentito il "no", parlando invece di rinvio della proiezione. Di segno totalmente opposto la scelta dell'emittente satellitare Sky Italia, che proprio in vista delle elezioni, sul canale Sky Cult, ha deciso di presentare dall'11 al 15 febbraio 2013 una rassegna di pellicole squisitamente politiche, e tra queste "Girlfriend in a coma".

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